PRIMA INFANZIA

Come far passare il singhiozzo ai neonati

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I neo genitori spesso si preoccupano per piccoli fastidi e disturbi che capitano ai loro bambini appena nati. Ed è comprensibile. Nessun bambino viene al mondo con un libretto delle istruzioni. Mamma e papà devono cercare di comprendere come sta il loro piccolo dai segnali che manda e non è sempre così facile come sembra. Per questo vanno subito in allarme, anche quando si tratta di eventi naturali e fisiologici. Ad esempio si chiedono sempre come far passare il singhiozzo ai neonati e se può essere pericoloso.

Diciamocelo: il singhiozzo per noi adulti è una grande scocciatura. Quando arriva non vediamo l'ora che se ne vada e mettiamo in pratica tanti rimedi che non servono poi a un granché, se non a illuderci di essere nel pieno della battaglia contro quei sussulti che ci scombussolano. Quando il singhiozzo riguarda neonati e lattanti mamma e papà potrebbero preoccuparsi. Anche se nella maggior parte dei casi possono stare tranquilli.

Capita spesso che il singhiozzo accada di notte e loro continuano a dormire come se niente fosse. Così come succede che avvenga di giorno senza dar fastidio ai piccoli di casa. Il singhiozzo sotto l'anno di età, se non accompagnato da disturbi di varia natura e vomito, è un evento fisiologico che si risolve spontaneamente.

Cos'è il singhiozzo e cosa fare se capita ai neonati

Si tratta di uno stimolo derivante dalla contrazione del diaframma, che si trova nell'addome. Non si sa ancora perché si manifesta, ma non è pericoloso. Nella maggior parte dei casi non dobbiamo fare nulla, soprattutto se vediamo che il bambino è tranquillo. Altrimenti ecco cosa consigliano i pediatri:

- Se il singhiozzo si manifesta durante l'allattamento, fermarsi un attimo e provare a far fare un ruttino ai bambini.
- Proviamo a dare il ciuccio per calmare il piccolo e rilassare il diaframma.
- Se si presenta spesso e non dà tregua al piccolo, possiamo provare a dargli un po' di camomilla.

Evitiamo sempre i rimedi fai da te o troppo esagerati, come soffiare in faccia al bambino, spaventarlo, dargli del limone. Piuttosto chiamiamo il pediatra se siamo davvero preoccupati.

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