DONNE E LAVORO

Come chiedere le ferie e cosa fare se vengono negate

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Le ferie dovrebbero essere un diritto per tutti, ma non sempre chi è dipendente sa come funziona la richiesta di questo periodo di assenza dal lavoro. Dobbiamo sapere, per prima cosa, che il diritto alle ferie è sancito dalla Costituzione, dall'articolo 36, terzo comma, che precisa che a ogni lavoratore sono concesse delle ferie annuali retribuite. L'articolo 2019 del Codice Civile aggiunge che il periodo possibilmente deve essere continuativo, sottolineando, però, "nel periodo che il datore di lavoro stabilisce".

Il Decreto Legislativo dell'8 aprile del 2003, che ha recepito due direttive CE, aggiunge che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. Tale periodo, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva, va goduto per almeno due settimane consecutive. Il predetto periodo minimo di quattro settimane non può essere sostituito dalla relativa indennità”.

Come chiedere le ferie

Dunque, ogni lavoratore dipendente ha diritto alle ferie, per riposarsi un po' e dedicarsi a ciò che meglio crede. Stiamo parlando di un diritto irrinunciabile, che però deve essere richiesto dal lavoratore dal datore di lavoro, che può o meno decidere di approvare il periodo di assenza retribuita dal lavoro. L'imprenditore può decidere una o due settimane di stop per tutti i dipendenti, ma deve garantire comunque di poter prendere anche altri periodi durante l'anno, cercando di accontentare le richieste e di garantire comunque all'azienda di continuare a operare in modo attivo.

La richiesta da parte del lavoratore del piano ferie va fatta in modo ufficiale e il datore può negare i giorni chiesti, sia nel caso in cui non siano stati domandati con le dovute tempistiche di anticipo (controlla sul CCNL di categoria qual è il preavviso necessario), sia per motivi organizzativi dell'azienda.

Cosa fare in caso di rifiuto 

Di fronte al rifiuto, il dipendente ha due strade: o cercare di accordarsi per un altro piano ferie oppure rivolgersi alla Direzione Territoriale del Lavoro per capire se il suo capo può comportarsi in questo modo oppure se sta commettendo una violazione. Se, però, il responsabile ha offerto un piano alternativo di ferie rispetto a quello proposto, questo iter non può essere seguito.

Diversa la situazione se il piano ferie è stato approvato e poi ritirato in seguito: nel caso in cui siano già stati prenotati mezzi di trasporto e strutture ricettive, si può chiedere il risarcimento. Mentre se il lavoratore è già in ferie, può chiedere il risarcimento delle spese già fatte insieme a quello delle spese sborsate per il rientro anticipato a casa.

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