Spugne e spazzole sono entrambe comunemente utilizzate per lavare i piatti, ma qual è l'opzione migliore su cui fare affidamento? Bisogna preferire le spazzole, perché sono meno soggette all'accumulo di batteri. Ciò è dovuto al fatto che le loro setole permettono al sapone e all'acqua di scorrere, anziché accumularsi.
Le spugne, soprattutto se non vengono pulite correttamente, diventano "un terreno fertile per i batteri". Inoltre, le spazzole per i piatti durano molto più a lungo delle spugne, rendendole quindi una scelta ecologica.
L’impugnatura delle spazzole
L'impugnatura offre una leva migliore, consentendo di strofinare più energicamente con meno sforzo, evitando al contempo il contatto diretto delle mani con acqua calda e sapone e con i piatti sporchi.
Quando lavare i piatti con una spugna
Sebbene le spazzole siano lo strumento preferito dagli esperti di pulizia per lavare i piatti, in alcuni casi vale comunque la pena ricorrere alle spugne.
Ad esempio, le spugne sono la scelta migliore soprattutto per il lavaggio di oggetti delicati. Tra questi rientrano bicchieri e alcuni tipi di pentole o piatti antiaderenti, dove i graffi possono rappresentare un problema.
Una spugna si adatta agli angoli e alle fessure molto meglio di una spazzola. Si consiglia di usarla per pulire oggetti come bottiglie d'acqua, biberon e simili.
Quando è meglio usare una spazzola per lavare i piatti
Una spazzola è una buona opzione quando si desidera effettuare lavaggi più intensi. Offre un potere abrasivo più forte e riduce l'accumulo di batteri. Sono ideali per oggetti come i piatti di uso quotidiano, nonché pentole e padelle, soprattutto se il cibo è rimasto attaccato.