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Capogiri a letto, le cause e i rimedi naturali per risolvere il problema

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Le vertigini sono un problema che può avere varie cause, sia di origine psicologica sia fisica, che possono metterci in difficoltà durante il normale svolgimento delle comuni azioni della giornata. Può persino capitare di sperimentare capogiri a letto e in condizioni di riposo, una situazione che ci può allarmare perché meno comune della casistica classica.

In linea di massima, se il problema si presenta spesso e con una certa regolarità, ci dovremo necessariamente rivolgere al nostro medico di base, comunicando l'eventuale presenza di ulteriori sintomi. Quando si soffre di vertigini ci potrebbero infatti essere picchi di pressione, cervicalgia o disturbi di una certa importanza a livello cerebrale.

Anche lo stress è spesso causa di capogiri e spesso si accompagna ad una sintomatologia piuttosto varia, che comprende nausea, tachicardia e insonnia. In questo caso il rimedio migliore è agire a monte, riducendo i livelli di ansia con l'aiuto dell'aromaterapia, dell'attività fisica regolare e della meditazione, soluzioni ottime per ritrovare pace ed equilibrio mentale.

Se però ci capita di avere capogiri mentre siamo stese a letto, con molta probabilità ci troviamo in una condizione di vertigine parossistica posizionale, un disturbo di natura benigna che si presenta quando muoviamo la testa sul cuscino.

Il problema qui nasce da un distacco degli otoliti, dei cristalli di assalto di calcio, contenuti nell'endolinfa dell'orecchio interno, che spostandosi possono provocare la sensazione di vertigine, che dura solo una manciata di secondi, anche in una condizione di riposo.

In questo caso si può agire in modo non farmacologico, confrontandosi con il medico circa i rimedi naturali più giusti per risolvere il problema. Di sicuro il più efficace consta di una serie di esercizi da fare in studio, con l'aiuto di uno specialista, per spostare gli otoliti in una posizione neutrale.

Le manovre classiche in questo caso sono quelle di Epley, da fare distesi sul lettino con la testa leggermente sporgente e la cosiddetta manovra liberatoria di Semont, che invece viene praticata con il paziente seduto.

Il medico potrebbe poi suggerirci di effettuare in casa da soli la manovra di Brandt-Daroff, per cui il paziente dovrà partire da seduto sul bordo del letto, sdraiarsi su un fianco, mantenere la posizione per dai 10 secondi al mezzo minuto, sedersi nuovamente e mantenere anche questa posizione per lo stesso lasso di tempo, stendersi dal lato opposto e sedersi di nuovo, sempre per circa 10-30 secondi.

Gli esercizi vanno fatti per una decina di minuti un paio di volte al giorno, se soffriamo di vertigine parossistica benigna di posizione. Qualora i capogiri si dovessero presentare durante l'esecuzione, dilatiamo i tempi di attesa fra una posizione e l'altra fino a quando lo squilibrio non passa.

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