L'autocontrollo del seno può salvarti la vita perché ti insegna a conoscere il tuo corpo così bene da accorgerti subito di qualsiasi cambiamento: un nodulo, una retrazione, una pelle diversa dal solito. E quando un tumore al seno viene individuato in fase iniziale, le cure sono più efficaci, meno invasive e le possibilità di guarigione sono molto alte. Bastano dieci minuti al mese, a casa tua, senza attrezzature. Non sostituisce mammografia ed ecografia, ma è il primo gesto di prevenzione che puoi fare da sola. Noi della redazione lo abbiamo trasformato in un appuntamento fisso e, in questo ottobre rosa, vogliamo convincere anche te.
Perché ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno
Ottobre rosa è il mese che in tutto il mondo viene dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno, simboleggiato dal nastro rosa. In Italia è il tumore più frequente tra le donne, e proprio per questo la diagnosi precoce fa una differenza enorme.
Gli eventi da segnare in agenda
Gli eventi di ottobre sono tantissimi e vale la pena approfittarne: monumenti illuminati di rosa, passeggiate e corse solidali, incontri informativi nelle piazze. Ogni anno la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) promuove la campagna Nastro Rosa, con visite senologiche e consulenze in molte delle sue sedi provinciali. Il consiglio pratico della redazione: controlla sul sito della sede LILT della tua provincia quali iniziative sono attive e come prenotare, perché i posti vanno spesso a ruba.
Come fare l'autocontrollo del seno: la guida passo passo
Abbiamo provato per voi a seguire la procedura con calma, a casa, e ti assicuriamo che dopo le prime volte diventa un gesto naturale. Ecco come procedere.
Quando farlo
Il momento giusto per l'autopalpazione è circa una settimana dopo l'inizio del ciclo, quando il seno è meno gonfio e dolente. Se sei in menopausa o non hai un ciclo regolare, scegli un giorno fisso del mese, per esempio il primo.
Davanti allo specchio
Osserva il tuo seno a busto nudo, con buona luce, in tre posizioni:
- con le braccia distese lungo i fianchi;
- con le braccia alzate sopra la testa;
- con le mani premute sui fianchi, contraendo i muscoli del petto.
Guarda forma, dimensioni, simmetria, aspetto della pelle e dei capezzoli.
Sotto la doccia o sdraiata
La palpazione vera e propria si fa con i polpastrelli delle tre dita centrali, piatte e unite. Sotto la doccia, con la pelle insaponata, le dita scorrono meglio; da sdraiata, metti un cuscino sotto la spalla del lato che stai esaminando.
- Usa la mano destra per il seno sinistro e viceversa.
- Fai piccoli movimenti circolari, con pressione leggera, media e poi più decisa.
- Segui uno schema regolare (a spirale o per linee verticali) per coprire tutto il seno.
- Non dimenticare l'ascella e la zona sotto la clavicola.
- Premi delicatamente il capezzolo per verificare che non ci siano secrezioni.
I segnali da non sottovalutare
I cambiamenti da riferire al medico sono soprattutto questi:
- un nodulo o un ispessimento nuovo, nel seno o nell'ascella;
- una variazione di forma o dimensione di un seno;
- un capezzolo che si retrae o cambia direzione;
- secrezioni dal capezzolo, soprattutto se con sangue;
- pelle arrossata, raggrinzita o con l'aspetto a "buccia d'arancia".
Niente panico, però: la maggior parte dei noduli al seno è benigna. Lo sappiamo, l'attesa di una visita può essere carica di ansia, ed è normale. Ma il modo migliore per stare tranquilla è non rimandare: chiama il tuo medico di base, che valuterà se servono una visita senologica, un'ecografia o una mammografia.
Autopalpazione e screening: un lavoro di squadra
L'autopalpazione non basta da sola: è un alleato prezioso, ma non può individuare le lesioni più piccole, che solo gli esami strumentali riescono a vedere.
Lo screening gratuito
Il programma di screening del Servizio Sanitario Nazionale offre una mammografia gratuita ogni due anni alle donne tra i 50 e i 69 anni, con una lettera d'invito dalla tua ASL. Alcune regioni hanno esteso la fascia d'età: informati presso la tua azienda sanitaria. E se la lettera arriva, non lasciarla sul mobile dell'ingresso!
Prima dei 50 anni
Se hai meno di 50 anni parla con il tuo medico o con il ginecologo, che potranno indicarti controlli periodici come la visita senologica o l'ecografia. Se in famiglia ci sono stati casi di tumore al seno o all'ovaio, segnalalo: potrebbe essere utile un percorso di controlli personalizzato.
La prevenzione passa anche dallo stile di vita
Sport e movimento sono grandi alleati: un'attività fisica regolare, anche solo camminare a passo svelto ogni giorno, aiuta a mantenere il peso sotto controllo, uno dei fattori che incidono sul rischio. A questo aggiungi un'alimentazione ricca di verdure, frutta e cereali integrali, poco alcol e niente fumo.
Anche la vita di coppia può fare la sua parte. Parlane con il tuo partner: non è un argomento tabù, ed è bello sapere di avere accanto qualcuno che ti ricorda il controllo mensile o ti accompagna alla visita. Prendersi cura di sé, insieme, è un gesto d'amore.
Un consiglio speciale per te
Fissa un appuntamento con te stessa: imposta oggi un promemoria ricorrente sul telefono, ogni mese alla stessa data, e chiamalo come ti fa sorridere. Poi fai un patto con la tua migliore amica: il giorno stabilito vi mandate un semplice messaggio, "Fatto?". Noi della redazione lo facciamo da tempo e funziona: la prevenzione diventa più leggera quando la si condivide. E annota su un quaderno o nelle note del telefono ciò che noti, così al controllo successivo avrai un confronto chiaro.
A che età si comincia con l'autocontrollo del seno?
Fin da giovani, già dai vent'anni circa, è utile imparare a conoscere il proprio seno. Non serve farlo con ansia: l'obiettivo è familiarizzare con il suo aspetto normale, così da riconoscere subito eventuali cambiamenti.
Sento il seno pieno di "palline": è normale?
Il seno è naturalmente irregolare al tatto, soprattutto prima del ciclo, per la presenza di tessuto ghiandolare. Proprio per questo conta il confronto mese dopo mese: ciò che deve allertarti è qualcosa di nuovo o diverso. Nel dubbio, chiedi sempre al medico.
Se faccio l'autopalpazione posso saltare la mammografia?
Assolutamente no. L'autocontrollo e la mammografia si completano: la mammografia individua lesioni troppo piccole per essere percepite al tatto. Se rientri nella fascia dello screening, rispondi sempre all'invito della tua ASL.
