PSICOLOGIA

Quando lo shopping non è un piacere.

Ogni volta che acquisti sei presa dal panico? All'interno di un negozio rimani immobile e sgomenta davanti alle signore che lottano per un capo d'abbigliamento durante le svendite? Fai la posta per mesi davanti ad una vetrina per comprare un cappotto e dopo che l'hai comprato ti sembra di non averne mai avuto bisogno?
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Ogni volta che acquisti sei presa dal panico? All'interno di un negozio rimani immobile e sgomenta davanti alle signore che lottano per un capo d'abbigliamento durante le svendite? Fai la posta per mesi davanti ad una vetrina per comprare un cappotto e dopo che l'hai comprato ti sembra di non averne mai avuto bisogno?

Sei una nuova vittima della Sps, la "Sindrome paralizzante da shopping".

Questa sindrome colpisce soprattutto le donne: al momento dell'acquisto si fanno travolgere dai consigli delle amiche e, una volta nel negozio, non ricordano più lo scopo per cui sono entrate arrivando ad acquistare la prima cosa propinata dalla commessa. Altre donne creano una sorta di fissazione per un certo colore che diventa, per loro, simbolo di eleganza e di perfezione, l'unico colore giusto:  trascurano invece il taglio del capo che è sicuramente determinante per la scelta finale.

Purtroppo ai nostri giorni la troppa scelta non aiuta a fare un buon acquisto. Sembra assurdo ma la varietà di proposte e le molteplici varianti, elementi all'apparenza positivi, possono creare al momento dell'acquisto una sorta di disorientamento: concentrati acquistando qualcosa d'indispensabile all'inizio della giornata, per esempio un paio di calze o un prodotto cosmetico, questo comportamento può aiutarti a creare un senso di tranquillità che ti porterà a fare gli ulteriori acquisti con un altro spirito.

Ecco come affrontare un nuovo acquisto in maniera attiva:

-          quando vai a fare acquisti fatti accompagnare solo da amiche che ti conoscano bene e che non tendano a sopraffarti con modi arroganti, facendoti scegliere capi non adatti a te;

-          non restringere troppo il campo delle tue scelte: troppe regole di stile possono provocare un'eccessiva rigidità nella scelta del tuo abbigliamento, trascurando prodotti a disposizioni in altri negozi con ottimo rapporto qualità/prezzo;

-          nel caso ti sentissi disorientata in ambienti dispersivi quali i grandi magazzini, preferisci i negozi di dimensioni più contenute come la boutique, dove puoi concentrarti di più sulle tue reali necessità;

-          non farti travolgere dalla paura dell'acquisto: può succedere durante una stagione di acquistare un capo o un accessorio non proprio in linea con il tuo stile. In questo caso non farne un dramma ma regalalo a qualcuno al quale potrebbe far piacere: questa azione diminuirà la sensazione di fallimento e ti gratificherà;

-          quando decidi di entrare e dare "un'occhiata" in un negozio "outlet" o in una svendita, fallo pensando ad una tua precisa esigenza e non cambiare mai questo importante punto di partenza per tutto il tempo che rimarrai nel negozio.

Anche le commesse dei negozi, soprattutto quelli griffati, a volte possono farti sentire inadeguata e ti destabilizzano sulla scelta che hai fatto inizialmente: dopo averti trascurata, magari servendo prima altri clienti, possono arrivare, a volte, a propinarti capi che stipano il negozio da parecchie stagioni convincendoti che ti stanno "a pennello". La prossima volta prova ad affrontarle in questo modo:

  • esprimi le tue necessità con poche parole, con tono deciso e senza incertezze;
  • declina con un sorriso ma con fermezza ogni variante proposta dalla commessa che non corrisponda alla tua richiesta;
  • non aspettarti che una commessa possa conoscerti più di te stessa: non caricarla quindi di un ruolo superiore alle sue mansioni, ed evita di pronunciare la tipica frase "mi dica lei...".

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