PSICOLOGIA

La paura del medico

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Esami, visite e ospedali

Arriva a casa la lettera per sottoporsi a uno screening sanitario gratuito, la ignori.
Non ti senti bene da tempo, ma preferisci "curarti" con farmaci da banco anziché fare un salto dal medico.
Ogni volta che ti trovi in ospedale cominci ad avere un'eccessiva sudorazione, palpitazioni o addirittura un attacco d'ansia. Se ti riconosci in questo profilo probabilmente soffri di iatrofobia, letteralmente "paura dei medici".

Le cause

Un comportamento di questo genere a volte è legato a un trauma subito nell'infanzia con del personale sanitario, altre volte chi non vuole andare in ospedale teme di venire contagiato da malattie oppure, in modo ancora più irrazionale, teme di doversi sottoporre a complicatissimi interventi o di scoprire malattie incurabili. Il rischio? Posticipare troppo una visita e permettere a un semplice disturbo curabilissimo di diventare qualcosa di più serio o recidivo.

Progresso e conoscenza

E poi c'è il paradosso: oggi che la scienza è in grado di curare una quantità nettamente maggiore di malattie rispetto al passato e che le apparecchiature per la diagnosi sono sofisticate ed efficienti diventa quasi impensabile essere malati. Si tende a non accettarlo, e quindi a scansare tutti gli accertamenti che potrebbero, magari con una semplice TAC o RM, scoprire qualcosa...
Da non dimenticare poi che l'ansioso, pur non recandosi dal medico, spesso si "informa" in rete e si confeziona diagnosi fai-da-te che lo allontanano dalla reale soluzione del problema, agitandolo ulteriormente.

Una paura rivelatrice

La paura di scoprire "qualcosa di brutto" nel proprio corpo è un chiaro segnale che forse non lo conosciamo quanto vorremmo, che non abbiamo un buon rapporto con esso. C'è forse un gap tra la tua vita mentale e quella corporea? Ricorda che non siamo fatti a compartimenti stagni, e che l'armonia tra mente e corpo è fondamentale!

Come combattere questo blocco mentale?

Se non ti senti a tuo agio con il tuo medico curante, cercane un altro. Stabilire un rapporto di fiducia e comprensione con lui è alla base di ogni rapporto medico-paziente.
Recati in ospedale, al laboratorio analisi o in ambulatorio anche se non ne hai bisogno. Trascorri qualche minuto in sala d'attesa con gli altri pazienti: senza l'ansia di doverti sottoporre ad esami ti renderai conto che in quei luoghi non accade nulla di catastrofico. Impara a familiarizzare con l'ambiente.
Infine non temporeggiare: le liste d'attesa per gli esami sono spesso molto lunghe. Se prenoti subito potrai "sfruttare" il tempo dell'attesa per abituarti all'idea...

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