PSICOLOGIA

La fantasia ti cambia la vita

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Concedersi un po' di follia fa bene, perché permette di allentare la tensione legata ai doveri quotidiani, al lavoro e alla famiglia e di ripulire la mente dai pensieri ansiosi che nascono dal senso di responsabilità. Sono momenti in cui puoi concederti di mettere da parte la maschera di persona tutta d'un pezzo che ogni giorno indossi e di lasciarti andare alla mutevolezza dell'umore e del momento.

Lasciare spazio alla fantasia non vuol dire necessariamente scegliersi un hobby vero e proprio. Al giorno d'oggi non riusciamo più a vivere neppure il relax come puro piacere disinteressato, gratificazione da concedere a noi stessi senza finalità alcuna che quella di farci star bene. Dobbiamo sempre dare una giustificazione alle nostre attività: andiamo in palestra per tonificare i muscoli, facciamo la lampada per apparire più in forma, seguiamo un corso di danza perché è di moda. In pratica, occupandoci del nostro benessere aggiungiamo dovere a dovere e ci priviamo di elementi prezioso come la spontaneità e la nostra spensieratezza.

Un altro errore è credere che la fantasia si esprima necessariamente attraverso i canali privilegiati della pittura, della scrittura o della musica e ci sentiamo in difetto se la pagina resta vuota o il foglio resta bianco. Non è così. La fantasia si esprime in molti modi, magari più semplici, è estemporanea, segue le inclinazioni e le improvvisazioni del momento. E' fantasia concedersi di guardare una nuvola, scrivere un bigliettino di auguri invece di fare la solita telefonata, fare un'improvvisata a un'amica. La fantasia ci permette di cambiare e di reinventarci ogni giorno, al di là dei ruoli sempre fissi. Concedere libera uscita a quelle parti di noi che in genere soffochiamo, ci permetterà di divertirci di più e di scoprirci migliori di quello che pensiamo.

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