PSICOLOGIA

I pro e i contro della timidezza

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I timidi lo sanno molto bene, dover riferire il proprio pensiero o la propria opinione, doversi presentare davanti a tante persone sconosciute, parlare in pubblico o semplicemente dire un 'no'può diventare un'esperienza traumatica e difficile da affrontare.

Convivere con la timidezza è un modo impegnativo di vivere e spesso la sua presenza determina la modificazione di scelte professionali, di vita e di rapporti umani. Per cercare di affrontarla è bene conoscere da vicino il motivo della sua comparsa. E'noto infatti che questo disagio di natura psicologica, che colpisce indifferentemente sia i maschi che le femmine, sia di carattere ambientale ed è dovuto ad un mancato superamento del senso d'inferiorità tipico del periodo dell'infanzia. A volte crescendo la timidezza rimane in sottofondo trasformandosi in una costante mancanza di fiducia in sé e nelle proprie possibilità.

Le persone timide sono convinte che ogni azione da loro compiuta possa essere osservata e mal giudicata da tutti coloro che assistono, quindi cercano di vivere nell'ombra temendo il giudizio altrui e considerando ogni loro prestazione non adeguata. L'essere ipercritici è il vero problema dei timidi che non riescono ad osservare in modo neutrale le proprie azioni.

E' possibile superare questa condizione emotiva determinando innanzitutto il suo grado d'intensità. La timidezza può trasformarsi in una sensazione d'imbarazzo, in questo caso spesso è sufficiente affrontarla cercando di essere più indulgenti con se stessi e facendosi aiutare dagli amici e dalla famiglia per affrontare i rapporti con le altre persone e gli ambienti nuovi. Per le persone 'lievemente' timide può essere utile anche descrivere le proprie sensazioni in un diario personale oppure raccontarle in un blog condividendo con altre persone simili timori e vissuti personali.

Altre persone superano la propria timidezza con la maturità e grazie all'esperienza; ecco quindi che sarebbe necessario che i bambini timidi cominciassero a vivere da subito esperienze lontane dall'ambito familiare per sviluppare la propria autostima. Nel caso questo disagio si manifesti in modo molto grave, portando anche a stati di angoscia, è bene rivolgersi ad uno specialista.

Ecco quali sono alcuni dei suggerimenti sui quali è necessario lavorare per riuscire a superare la timidezza oppure per imparare a convivere con lei in modo sereno:

-          é importante imparare ad osservare le reazioni delle persone nella società per verificare personalmente come certi comportamenti, considerati dal timido come improponibili, siano invece normalmente accettati e mai mal giudicati dalle altre persone

-          imparare a far valere il proprio 'no', non come gesto di superiorità o di scortesia ma come una normale dimostrazione delle proprie scelte

-           non pensare di dover dare una spiegazione per ogni gesto o parola fuori 'dal coro'. Pensare od agire in modo diverso vuol dire vivere la propria vita in maniera autonoma e soddisfacente.

-          sentirsi liberi di poter cambiare parere od opinione senza motivo ma solo per propri ragionamenti personali. Non è necessario doversi giustificare, molto spesso infatti i timidi si sentono in dovere di dare alle altre persone spiegazioni mai richieste.

-          non agire, vestire, comunicare per piacere agli altri ma bensì per piacere a se stessi. Solo se riuscirai a vivere veramente la tua 'unicità' potrai sentirti soddisfatta di te.

-          sbagliare è naturale, solo coloro che non agiscono non sbagliano

-          renditi disponibile, offri il tuo aiuto, regala la tua disponibilità ma non esitare a ritornare sui tuoi passi, senza sentirti in colpa, se per qualsiasi motivo questa disponibilità venisse sfruttata o fraintesa.

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