PSICOLOGIA

Eterna seconda

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E’ il problema di chi si sente dentro di sé una "eterna seconda": paure delle responsabilità, senso di inadeguatezza o semplicemente paura di rischiare?

Cercare una risposta a questa domanda non è facile perché, a volte, quella di restare nella retroguardia può rappresentare una situazione di comodo: infatti ti permette di partecipare alle dinamiche del tuo ufficio avendo però una maggiore libertà rispetto a chi sta in prima linea non solo perché hai più tempo da dedicare alla tua vita privata ma anche, o soprattutto, perché hai meno responsabilità e frustrazioni.

Ma è proprio così brutto vivere all’ombra di un leader? Scopriamo insieme vantaggi e svantaggi e qualche piccolo trucco per superare le frustrazioni da eterna "vice".

Cerchiamo prima di tutto di vivere bene questa situazione. Pensiamo ad esempio che essere il braccio destro del capo permette di evitare tutta una serie di compiti alquanto sgradevoli come rimproverare i propri collaboratori o licenziali. Inoltre ti consente di mantenere buoni rapporto con i colleghi di lavoro che sono portati a coccolarti: sanno che per qualsiasi richiesta tu sei la "via privilegiata" per arrivare al capo e che meglio di qualsiasi altro tu puoi sondare umori e tensioni.

Quindi per diventare un braccio destro bisogna possedere una qualità indispensabile: quella di sintonizzarsi sugli umori degli altri ma nello stesso tempo di essere capace di sanare i conflitti tra colleghi. E questa è una capacità che tu hai: il prenderne atto ti farà sentire più gratificata.

Importante e delicato è anche il legame che si instaura con il tuo capo: può funzionare bene se si incontra un capo sui cinquan’anni, affermato e sicuro di sé, che non si sente minacciato dall’entusiasmo della sua seconda. In questo caso sarà in grado di supportare la tua voglia di crescere dandoti molti insegnamenti utili e opportunità per il tuo percorso professionale.

Il tuo capo è una donna? Allora ricorda che, se vuoi toglierti da dosso l’etichetta di "vice", non devi mai metterti in competizione sul piano della bellezza perché, soprattutto se quella che comanda è più grande, rischi che la sua invidia la porti a scaricarti addosso compiti di difficile soluzione.

In questi casi la strategia difensiva migliore da attuare è quella di riempire il proprio capo di domande sul lavoro che vuole assegnarci: le farete così capire che avete "mangiato la foglia" ed inoltre riuscirete a trovare più velocemente una strada per uscire dal problema.

Infine impara a considerarti la "numero uno", se non sul lavoro almeno nello sport o su un attività che più ami: cambiando il tuo punto di vista, capirai come tirare fuori il meglio di te stessa e ad essere più sicura in quello che fai e nel modo di proporlo.

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