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Una buona abitudine

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I dati parlano chiaro: da un'indagine condotta su 35.000 scolari italiani, dall'età compresa tra i 6 e gli 11 anni, emerge che il 10% non fa mai la prima colazione e che il 45% mangia in modo squilibrato. Dati allarmanti: infatti studi analoghi condotti in Europa e negli Usa dimostrano come chi salti da piccolo la prima colazione sia più soggetto al soprappeso, ai disordini alimentari e a molte malattie croniche, soprattutto cardiovascolari.

Il perché è presto spiegato: chi non fa il giusto "pieno" di energia al mattino, oltre ad essere meno reattivo agli stimoli intellettuali e fisici (e dunque ad avere vistosi cali di rendimento) tende a spizzicare e saziarsi durante la giornata con snack grassi e ghiotti e guastare così il proprio metabolismo. Una buona educazione alimentare comincia invece fin da piccoli, abituandosi subito a sedersi a tavola al mattino per la prima colazione. È importante che a condividere questo momento sia tutta la famiglia: dalle inchieste condotte tra i ragazzi risulta infatti che tra i motivi di maggior disaffezione verso la colazione c'è lo star soli a tavola.

Inoltre, concedersi a propria volta un inizio di giornata sano non può che far bene anche a se stessi. Il trucco per abituare i ragazzi a non trascurare la colazione è poi quello di proporre ogni giorno scelte variate. L'importante è che ci siano sempre carboidrati (a scelta tra biscotti, fette biscottate, un piccolo panino, cereali come i corn flakes), latte o yogurt, frutta sempre diversa a pezzi o spremute. Una volta stabilita questa nuova abitudine, si potrà anche concedere ogni tanto perfino una merendina industriale. Purché non diventi un'abitudine, naturalmente... 

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