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Quale dieta?

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Se è così anche per voi ecco alcune diete per aiutarvi ad eliminare il peso acquistato e tornare al peso-forma. In giro ce ne sono proprio tante, più o meno efficaci, alcune bizzarre e originali che dopo il successo di una stagione passano di moda. Prima di esaminarle in dettaglio vediamo, però, quali requisiti non devono mai mancare in una dieta che si rispetti.

Tanto per cominciare non lasciamoci tentare da quei regimi alimentare che promettono di farci perdere molti chili in tempi record. Con una dieta fortemente ipocalorica potremmo anche riuscire nell’impresa ma andremmo incontro ad una cocente delusione: nel giro di pochi mesi o di un anno al massimo recupereremmo tutti i chili persi con immensi sacrifici. L’ideale è perdere peso in modo graduale (al massimo un chilo a settimana) con un consumo di calorie non inferiore alle 1200 giornaliere. In questo modo è più facile mantenere nel tempo i risultati raggiunti. Secondo i nutrizionisti è importante anche tener conto di ciò che ci piace e delle nostre abitudini di vita nonché abbinare ad un’alimentazione corretta un’attività fisica regolare e quotidiana. E, infine, non dimentichiamoci che nessun alimento è completo ma ognuno fornisce nutrienti diversi che si compensano tra loro.

Passiamo ora a qualche esempio. Forse tutte voi avete sentito parlare della dieta del pompelmo, dell’ananas o del minestrone. In tutti questi casi si parte dal principio che c’è un alimento protagonista quasi assoluto accompagnato da pochi altri elementi. A detta degli specialisti sono tutte diete piuttosto sbilanciate e diseducative dal punto di vista alimentare. Se volete provare quella del minestrone (sconsigliata per chi soffre di colite) preparate per pranzo e cena una zuppa con porri, cipolle, polpa di pomodoro, sedano, spinaci, cavolo e rape. A volte metteteci del riso integrale o abbinate una bistecca o delle patate. Se, invece, non vi pesa rinunciare a dolci, pizzette, pasta e riso optate per la Scarsdale. Dieta molto proteica, prevede l’eliminazione quasi completa dei carboidrati (almeno nei primi 15 giorni) e il consumo abbondante di pesce, frutta e verdura. A rischio è il vostro umore; la riduzione dei carboidrati, infatti, influisce sulla produzione di serotonina.

Proposta da un italiano circa vent’anni fa, la dieta a punti continua ad avere degli estimatori. Essa ruota intorno all’idea che tutti gli alimenti hanno un punteggio e che associandoli tra loro non bisogna superare una cifra totale. Così non si impone un menù rigido ma si lascia un certo margine di libertà. E’ comunque sbilanciata e prevalentemente proteica. E per finire la Beverly Hills, una dieta americana che spopola tra i divi di Hollywood da provare soprattutto in estate visto che almeno nel primo periodo è concessa solo la frutta (col tempo sono ammessi anche altri alimenti). Anche questa però appare piuttosto sbilanciata dato che la componente proteica e lipidica si riduce notevolmente.

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