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Più serene, più magre

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Stress, vade retro. Se già quel cocktail poco piacevole fatto di aggressività, stanchezza e senso di irritabilità era stato infatti accusato di fiaccare il morale e contribuire alla comparsa di indesiderabili rughe, adesso piomba una nuova accusa. Lo stress sarebbe infatti responsabile di farci ingrassare. L'allarme è stato lanciato dall'American Journal of Epidemiology, che ha studiato come l'ostilità e la rabbia influenzino l'indice di massa corporea di uomini e donne.

Ci sono voluti vent'anni di ricerche, ma il risultato appare incontestabile: lo stress cronico porta a far aumentare di peso. Questo accade perché il nostro organismo reagisce a questi stimoli negativi e sgradevoli come avrebbe fatto migliaia di anni fa di fronte ai pericoli: immagazzinando grasso. Ai bei tempi antichi, un'ottima strategia di sopravvivenza. Oggi, un fardello di cui ci si sbarazza difficilmente. Inoltre, lo stress fa saltare i delicati meccanismi che regolano il senso di sazietà e di fame. Così che, senza accorgersene, si divorano porzioni di cibo che potrebbero sfamare una famiglia intera.

Inoltre le donne, che tendono a "arrotondarsi" sui fianchi e sui glutei, con la caratteristica forma a pera, stanno assumendo le forme dell'accumulo di grasso da stress maschile, con pancetta prominente, "a mela". Un dato positivo è però il fatto che, mentre negli uomini il grasso in eccesso tende a liberarsi nel sangue e portare così a disturbi anche gravi di circolazione, nelle donne questo non accade. Sarebbe bene però limitare i danni.

Facendo attenzione a non modificare le proprie abitudini alimentari quando ci si sente sotto pressione. E dedicarsi invece a qualche ora in più in palestra (ottimo in questo caso lo yoga, che distende anche il sistema nervoso) o a qualche lunga passeggiata, che schiarisce le idee e abbatte il grasso insidioso.

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