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Pesci di stagione

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Tra i molti benefici del pesce, anche un'azione preventiva nei confronti di malattie degenerative come il morbo Parkinson e l'Alzheimer e la funzione protettiva della retina. Oltre alla ricchezza in vitamine (A e D) e sali minerali come iodio, selenio e ferro. Pochi però sono invece al corrente che a finire in tavola sono sempre più i pesci d'allevamento. La pesca intensiva ha infatti spopolato i mari e oggi molte specie commestibili provengono da apposite gabbie allestite sia a terra che in alto mare.

Tra un pesce d'allevamento e un altro pescato con le reti non ci sono differenze a livello nutrizionale. Fanno bene entrambi e garantiscono il medesimo apporto di vitamine e Omega 3. Qualche differenza si riscontra invece nel sapore: il pesce allevato in cattività infatti ha le carni più morbide, tendenzialmente è più grasso e profuma meno di mare. Proprio per questo motivo, e per essere certi della provenienza del pesce destinato a finire nel proprio piatto, i teorici dell'alimentazione sana suggeriscono di comprare esemplari "a miglio nautico zero".

Filosofia che, ispirandosi ai prodotti alimentari coltivati in loco e dunque sottoposti a pochi spostamenti dal produttore al consumatore (il "chilometro zero") vede trionfare in tavola i pesci tipici della propria zona di residenza. Accortezza che evita anche di cadere nelle sempre più frequenti frodi ittiche, con esemplari trattati a forza di coloranti e minerali tossici per renderli apparentemente freschi e appetitosi. Altro consiglio: non farsi sedurre da prelibatezze esotiche o fuori stagione, ma fidarsi di quello che i mesi dell'anno propongono come pescato, proprio come accade con i prodotti dell'orto e del frutteto.

Per questo motivo, è bene ricordare che settembre offre acciughe, cefali, dentici, orate, pesci spada, sardine, sogliole, tonni e triglie. Ottobre propone una scelta simile, ma senza acciughe e dentici, rimpiazzati da naselli. Novembre non è più periodo per pesci spada e tonni freschi, e dicembre assottiglia ancor di più la lista privo com'è di acciughe e dentici. Ma restano a far bella mostra di sé nei nostri piatti prelibatezze che rispondono ai nomi di  cefali,  naselli, sardine, sogliole, spigole e triglie.

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