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L'abbronzatura comincia a tavola

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PRIMA: la preparazione ideale

  • È importante programmare l’alimentazione fin dalle settimane precedenti l’esposizione ai raggi solari. La pelle, infatti, comincia a ricevere le prime radiazioni già in primavera; sarà allora necessario che essa sia preparata. Fondamentale è una buona idratazione: oltre all’acqua - bisognerebbe berne almeno un litro e mezzo al giorno - possono rivelarsi utili frutta e verdura di stagione. La pelle rimarrà così idratata ed elastica. Per stimolare la circolazione, ossigenando le cellule, e favorire la formazione del collagene e dell’elastina risultano invece ottimi i frutti dissetanti, come kiwi, agrumi, ciliegie e fragole, che forniscono la vitamina C. I pomodori e il melone contengono invece il licopene, una sostanza che aumenta la resistenza ai raggi del sole.

  • La pelle va nutrita in profondità; per questo motivo si dovrebbero assumere ogni giorno proteine di origine animale, che sono complete di aminoacidi essenziali per costruire i tessuti. A questo scopo vanno bene anche uova, legumi e alimenti vegetali, come la soia, l’olio di mais e l’avocado, che potenziano lo spessore cutaneo. Dopo questa fase di preparazione la cute è pronta ad affrontare i caldi raggi solari; sempre però con le dovute precauzioni!

    DURANTE: per abbronzarti meglio
  • Per favorire l’abbronzatura sono indicati gli alimenti ricchi di betacarotene, sostanza che stimola la melanina e che dona alla pelle la desiderata tinta dorata ma che, allo stesso tempo, protegge dal sole. Il betacarotene si trova nella frutta e nella verdura di colore giallo, arancione e verde scuro. In caso di scottature sono indicati carne e pesce, in particolare quello “azzurro”, tonno e gamberetti che calmano le infiammazioni grazie alla vitamina PP. La rigenerazione dell’epidermide è stimolata dalla vitamina E dell’olio d’oliva e dal germe di grano.

  • Per proteggere ulteriormente la pelle, e per prevenire l'invecchiamento precoce (causato dai radicali liberi), bisogna poi ricorrere alle vitamine A, C e E e al selenium, il metallo per eccellenza che combatte le azioni negative svolte dai radicali liberi a livello delle cellule nel nostro organismo. Sono reperibili in frutti di mare, aringhe, lievito di birra e in alcuni vegetali, come gli spinaci, i broccoli e le zucchine.

    DOPO: prolunga la tua abbronzatura
  • Passata l’estate la dieta deve avere prima di tutto un effetto rinfrescante: sono quindi consigliati yogurt, frutta e verdura cruda. Evita invece i condimenti pesanti e l’alcool. Una corretta alimentazione può anche essere utile al fine di mantenere a lungo l’abbronzatura, che comunque può durare al massimo un mese: bisogna ricorrere all’aminoacido tiroxina, che si trova nelle banane, nelle nocciole, nei semi di zucca e soprattutto nel latte di capra.

  • È inoltre da considerare il fatto che la pelle abbronzata tende maggiormente a diventare secca: per questo motivo sarà utile favorirne il rinnovamento. A questo scopo non farti mancare carne e uva. Per aumentare inoltre la morbidezza e l’elasticità della pelle vanno bene semi oleosi, come noci, mandorle e sesamo, che sono ricchi di acidi grassi sebosimili. Se desideri invece recuperare un pelle chiara e luminosa, puoi ricorrere a tuorli, aglio, cipolle e zolfo, il minerale della bellezza.

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