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Caldo: come difendersi

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Sembra il periodo dell'anno più amato: caldo, possibilità di stare all'aria aperta, più tempo libero... ma a volte l'estate porta con sé anche alcuni disagi, soprattutto per i cosiddetti soggetti più deboli: anziani, bambini, e persone sofferenti di problemi circolatori. Con l'aumentare della temperatura esterna infatti possono manifestarsi tutta una serie di disturbi, da quelli lievi come gonfiori e svenimenti fino ai più temibili colpi di calore.

Ma... quando cominciare a preoccuparsi? Secondo gli esperti, il caldo comincia a farsi pericoloso quando, per ben tre giorni di seguito le temperature sono superiori alle medie abituali e si accompagnano a tassi di umidità elevati. Un sistema senz'altro più pratico è quello di consultare il servizio messo a punto a questo scopo dalla Protezione Civile.

Il Sistema (Sistema Nazionale di Sorveglianza, previsione e di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione) offre per ogni città italiana le previsioni (a 24, 48 e 72 ore) sui livelli delle temperature. Ci sono poi dei "campanelli d'allarme" pratici per capire se qualcosa non va e si è rischio di colpi di calore. Per quanto riguarda gli anziani, svogliatezza e rallentamento delle attività quotidiane, unite a un innalzamento della temperatura corporea, devono essere presi in seria considerazione.

Gli anziani inoltre sentono meno lo stimolo della sete, dunque tendono maggiormente a disidratarsi. Rischio disidratazione anche per i bambini, soprattutto i più piccoli, che possono riportare gravi danni al sistema circolatorio. Per scongiurarli, è bene evitare l'esposizione al sole diretto, coprirli il meno possibile ed applicare creme protettive. I più grandicelli non devono giocare sotto il sole a picco nelle ore più calde.

Per tutti inoltre meglio prevedere tante pause rinfrescanti a base d'acqua o integratori di sali minerali. Chi è diabetico o soffre di problemi circolatori deve evitare i movimenti bruschi e improvvisi dalla posizione orizzontale a quella verticale, bere molto e magari passare dal medico curante, per un controllo dei valori della pressione. Per tutti naturalmente vale il consiglio prezioso, semplice ma spesso disatteso: non uscire quando il sole è al suo picco, cioè tra mezzogiorno e le 18 ed evitare le aree verdi cittadine in cui i valori di ozono sono alti.

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