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Ashtanga yoga per principianti: cosa c'è da sapere

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Se ti stai avvicinando al mondo dello yoga o ti abbiamo incuriosita con il precedente articolo oltre ai tanti termini strani che abbiamo cercato di spiegarti, avrai probabilmente sentito parlare di luna, di dieta vegetariana, di maestri e workshop.

Devi sapere, infatti, che durante i giorni di luna piena potresti sentirti più energica ed euforica, al contrario nei giorni di luna nuova: nella tradizione dell’Astanga Yoga si osserva un giorno di riposo in entrambi i casi o si pratica, in modo leggero, solo la prima serie.

É sempre consigliato, poi, praticare a stomaco vuoto: il cibo, oltre ad appesantirti, potrebbe farti venire una sensazione di nausea e una dieta leggera -principalmente vegetariana e a basso contenuto di grassi- ti aiuterà a faticare meno.

Sapevi poi che fra yogini il tema “regolarità intestinale” è più che sdoganato? Proprio così, lo yoga favorisce il transito e una pratica a stomaco ed intestino liberi è l’aspirazione di ogni bravo yogi!

Se soffri di stipsi, potrebbe aiutarti una bevanda molto comune in Kerala, nel Sud dell’India (dove sono presenti molte scuole di yoga e centri ayurvedici). Si chiama “Hot ginger, lemon and honey” e non è altro che una tisana ottenuta facendo bollire dell’acqua insieme a zenzero spezzettato o grattugiato. Dovrai poi aggiungere il limone e la quantità di miele che preferisci: le proprietà antiossidanti e antibatteriche del limone e del ginger favoriranno la tua regolarità e la digestione!

Cerca di essere regolare nella pratica: 3 volte la settimana (preferibilmente la mattina quando sei più fresca e rilassata) sono già un buon allenamento. Con il passare del tempo, sentirai probabilmente la necessità di praticare sempre di più per stare bene e concederti un momento tutto per te, potrai allora provare qualche workshop più intensivo.

Lino Miele è il direttore dell'Ashtanga Yoga Research Institute e gestisce la scuola di Roma con i suoi allievi certificati. Clicca sul sito astanga.it per essere sempre aggiornata sui ritiri organizzati dal maestro in Italia e nel mondo: sono ottimi per fare nuove amicizie che hanno i tuoi stessi interessi e, perché no, per visitare una città o un Paese diversi dal tuo!

Infine, un doveroso accenno al bon ton dello yoga. è buona norma non entrare nella shala (la sala in cui si pratica) con le scarpe e parlare sottovoce. Cellulari e tablet -coi loro trilli e le loro vibrazioni- sono off-limits: la pratica deve essere un momento solo per te e la tua concentrazione deve essere totale, non puoi permetterti distrazioni se qualcuno ti scrive su Whatsapp o ti tagga su una foto!

Michela Simoncini
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Michela Simoncini

Ciao! Sono Michela, nata a Rimini, cresciuta a Pisa, vivo a Firenze dal 2010. Lavoro nei social, ma la mia passione è partire, assaggiare piatti sempre nuovi, fare tantissime foto. E recentemente sono diventata anche una yogi! La voglia di condividere le mie esperienze di viaggio ha fatto sì che aprissi il mio blog nel 2006: come in tutte le storie d’amore ci sono stati alti e bassi, ma sicuramente si tratta della relazione più longeva della mia vita!

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