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Aria condizionata a prova di salute

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I rischi dell’aria condizionata

Nelle giornate calde e afose l’aria fresca creata dai climatizzatori è senza dubbio un bel sollievo, ci permette di affrontare lavoro, faccende quotidiane e lunghi viaggi in macchina senza soffrire troppo. Non mancano però anche dei rischi, l’aria condizionata, specialmente se usata in modo scorretto, può provocare dei problemi per la nostra salute e il nostro benessere.

Il principale problema è dato dagli sbalzi di temperatura troppo repentini o dalle temperature troppo basse. Gli sbalzi di temperatura sono dannosi per il nostro organismo ed in particolare per l’apparato respiratorio, il passaggio da temperature alte a molto basse o viceversa può infatti provocare un abbassamento delle difese che può provocare i classici sintomi da raffreddamento come mal di gola, raffreddore, emicrania, dolori articolari e muscolari o nei casi peggiori bronchiti.
Ecco allora che l’errore più grave è quello di impostare il termostato del condizionatore su temperature troppo basse rispetto a quelle esterne. La regola generale da seguire è di mantenere la temperatura interna di massimo 6-8 gradi inferiore rispetto a quella esterna. Importante anche effettuare regolarmente la manutenzione e la pulizia degli impianti di raffreddamento.

Il decalogo del climatizzatore

Se usata nel modo giusto l’aria condizionata non riserva nessun rischio, ma solo benefici per il benessere nostro e dell’ambiente in cui ci troviamo. Ecco allora le 10 regole da tenere sempre bene a mente:

1 – Effetto deumidificante: meglio preferire un impianto climatizzante in grado di eliminare anche l’eccesso di umidità, questi apparecchi infatti garantiscono un ricambio d’aria eliminando la fastidiosa sensazione di caldo appiccicoso data dall’aria eccessivamente umida.

2 – Non esagerare con le temperature: la temperatura non deve mai essere inferiore ai 5-6 gradi rispetto a quella esterna.

3 – Attenzione al getto di aria: il getto di aria fredda non deve essere orientato direttamente verso la nostra persona ma verso l’alto, l’aria diretta può provocare dolori articolari, muscolari e altri problemi.

4 – Aria pulita: mantieni gli impianti di climatizzazione sempre puliti, fai controllare periodicamente filtri e serbatoi di condensa.

5 – La giusta umidità: l’umidità non deve essere abbassata troppo altrimenti si incorre nei rischi di un’aria troppo secca; la soluzione ideale è mantenere l’umidità attorno al 40-60%.

6 – Notti al fresco: meglio non abusare dell’aria condizionata durante le ore notturne, l’ideale è spegnere l’apparecchio o ridurne al minimo la potenza.

7 – Attenzione ad anziani e bambini: una persona adulta e attiva potrebbe percepire il calore in modo diverso da anziani e bambini, attenzione quindi alle esigenze anche delle persone più deboli.

8 – Dopo una bella sudata: evita di accendere l’aria condizionata se il corpo è particolarmente sudato, asciugati o aspetta qualche minuto prima di accendere l’impianto.

9 – Golfino a portata di mano: anche se fa molto caldo, porta sempre con te un golfino, qualora dovessi entrare in un ambiente eccessivamente raffreddato potrai indossarlo prontamente e proteggerti dallo sbalzo di temperatura.

10 – Efficienza e risparmio: non dimentichiamo che i climatizzatori hanno anche un consumo, utilizzarli al meglio significa anche risparmiare molto. Ricorda quindi di proteggere la stanza con tende appropriate, chiudere le finestre, aspettare il tempo necessario senza abbassare al minimo il termostato per accelerare il raffreddamento, spegnere il climatizzatore 20-30 minuti prima di uscire dalla stanza.

Il climatizzatore in auto

Il climatizzatore diventa particolarmente utile per i nostri viaggi in auto sotto il solleone. In questo caso l’uso intelligente dell’aria condizionata ci permette di preservare sia la salute che i consumi del nostro mezzo. Quando si entra in un abitacolo rovente la tentazione è di attivare il climatizzatore a piena potenza, meglio invece tenere per qualche minuto i finestrini abbassati mentre siamo in viaggio, in questo modo l’abitacolo si rinfrescherà in modo naturale e potremo poi attivare il condizionatore senza eccessivi sprechi o rischi per la salute.

Utile anche spegnere il condizionatore appena prima di scendere dall’auto, un modo per risparmiare carburante, sfruttare l’effetto fresco creato nell’abitacolo ed iniziare ad acclimatarsi alla temperatura esterna. Inoltre ricordiamo che a bassa velocità conviene tenere i finestrini aperti e attivare il condizionatore solo per viaggi superiori ai 10 minuti. Anche per l’auto vale la regola di non settare temperature troppo basse, evitando di scendere sotto i 24-25 gradi nei giorni più caldi. Anche in questo caso pulizia e manutenzione dell’impianto di climatizzazione sono essenziali.

L’aria condizionata in ufficio

Al lavoro passiamo la maggior parte del nostro tempo, ecco allora che diventa particolarmente importante un corretto uso degli impianti di climatizzazione. Il problema nasce anche dal fatto che si devono unire esigenze diverse perché non tutti abbiamo la stessa percezione delle temperature. Un climatizzatore deve garantire il giusto grado di umidità, un’idonea temperatura e una velocità di ventilazione entro specifici parametri di comfort.

Le regole del nostro decalogo valgono quindi in modo particolare per la vita d’ufficio. Il problema principale è legato alla qualità dell’aria in un ambiente, la causa principale è una incompleta o inesistente manutenzione dell’impianto. I conduttori d’aria possono accumulare polveri, sporcizia, fumo, microorganismi, muffe e corpi estranei che possono causare problemi di varia natura. Evidente quindi come nei luoghi frequentati da molte persone la pulizia e manutenzione degli impianti sia particolarmente importante.

Sport con o senza climatizzatore?

Un discorso a parte merita la questione del legame che unisce sport e climatizzazione. Senza dubbio una corretta climatizzazione dell’ambiente influisce sulla prontezza, sulla concentrazione e quindi anche sull’attività fisica. In alcune palestre degli Stati Uniti si sta però diffondendo la tendenza ad eliminare l’aria condizionata dalle palestre, con un unico obbiettivo, bruciare grassi grazie alla spinta del calore naturale.

Senza arrivare ad alcuni eccessi in cui si accende il riscaldamento in estate per aumentare l’effetto sauna, l’idea di praticare sport in un ambiente caldo non è così sbagliata, anche se temperature troppo elevate possono essere pericolose per l’attività fisica, soprattutto per chi non presenta una forma perfetta o ha problemi cardiovascolari. Secondo gli esperti poi non è vero che sudare fa dimagrire, un caldo eccessivo potrebbe limitare i nostri sforzi attenuando gli effetti dell’allenamento. Come sempre la soluzione migliore è quella che vede implicati buon senso e moderazione.

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