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Fiori australiani: cosa sono e a cosa servono

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L’Australia è una nazione dal territorio enormemente variegato, quasi completamente preservato dall’inquinamento e con un ecosistema abbastanza integro. In una natura così incontaminata, nascono alcune specie di fiori autoctoni, usati fin da tempi remoti dagli aborigeni a scopo terapeutico. In alcune aree selvagge del Paese fioriscono in tutte le stagioni, sono fiori di rara bellezza e dai colori sgargianti. Oggetto di studio già dal 1980 da parte dal biologo Ian White, ecco cosa sono i fiori australiani, quando si usano e a cosa servono.

Fiori australiani: cosa sono e a cosa servono

In più di trent’anni il dottor White ha messo in pratica moltissimi rimedi con le essenze dei fiori australiani. Sembra che questi abbiano un effetto positivo nel combattere tutte le patologie emozionali e psicologiche, quelle psicosomatiche e sulle disfunzioni ormonali. Sembra che rispetto ad altri metodi, quello dei fiori australiani, sia molto più rapido e in grado di attivare processi di cambiamenti interiori.
In effetti, l’uso di curarsi con le essenze dei fiori era conosciuta fin da tempi remoti anche da altre civiltà come quella indiana, egiziana, asiatica e dell’America latina. Anche in Europa, il Paracelso (XV secolo) lasciò svariati scritti sull’abitudine di quei tempi di raccogliere la rugiada dei fiori per curare i cosiddetti malesseri dell’anima. 
È bene comunque ricordare che prima di intraprendere qualsiasi terapia, anche se naturale, è sempre meglio parlarne con il tuo medico di famiglia per capire se ci possono essere delle controindicazioni o delle interazioni con eventuali altri farmaci.

Vediamo, quindi, qual è il processo di preparazione delle essenze a base di fiori australiani.
La lavorazione di questi particolari fiori è molto simile a quella di altre essenze floreali. Le corolle vengono messe in un recipiente di vetro ed esposte alla luce del sole per alcune ore. Per alcune specie, l’esposizione avviene di notte alla luce della luna. L’essenza viene poi filtrata e diluita con una certa quantità di brandy. Questa sarà la soluzione concentrata che verrà poi ulteriormente diluita ed eventualmente unita ad altre essenze (massimo 4-5) diverse a seconda della patologia da curare. Si otterrà così un’azione sinergica. La quantità consigliata è quella di 7 gocce assunte oralmente due volte al giorno, al mattino e alla sera.
Sembra che i fiori australiani siano efficaci anche per uso esterno, in pomate e gel cutanei e oli per i massaggi. Per uso topico la quantità consigliata è di 7 gocce amalgamate in mezza tazzina di crema o di olio. Possono essere anche diluiti nell’acqua del bagno, in questo caso andranno versate circa 20 gocce nell’acqua.
La durata del trattamento dipende principalmente dalla risposta individuale. Di solito, secondo gli studi sull’argomento, dopo due settimane sembra si abbia già una risposta positiva. Due mesi sembrerebbero sufficienti per riequilibrare molte problematiche psicofisiche.

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