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Bambini in montagna: i trucchi per farli camminare

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I bambini amano le vacanze in montagna come quelle al mare. L’importante, per loro, è divertirsi e scaricarsi dalle tensioni, insieme alla famiglia, dopo un anno scolastico di fuoco. I bimbi possono scorrazzare sui prati ma possono anche fare escursionismo. Naturalmente anche riuscire a camminare su determinati percorsi (generalmente quelli segnalati dalla CAI) è questione di abitudine. L’importante è abituare i più piccoli gradualmente. 

Ma quali sono i trucchi per far camminare i bambini in montagna?

- Iniziare con percorsi brevi e semplici, e poi aumentare per gradi la lunghezza e la difficoltà del percorso.

- Non cedere alle richieste di acqua o cibo dopo pochi metri. Determinare una prima meta insieme a loro. Arrivati a quel punto potranno bere dell’acqua. Cercare di non appesantirli subito con il cibo, basta aver fatto una buona colazione prima di partire.

- Non affrettare o allungare il passo ma seguire un’andatura costante adatta alle capacità e all'età dei bimbi al seguito. Spiegare loro, comunque, che in montagna non si corre in quanto bisogna risparmiare fiato, e ci si stancherebbe dopo pochi metri.

- Raccontare una storia su un lupo o un orso che vivrà o avrà sicuramente visitato gli stessi vostri luoghi, o intonare una canzoncina per distrarli dalla “fatica” e spronarli ad andare avanti.

- Andare a caccia con loro di orme di animali, di piante insolite  o nominare  gli alberi che si scovano durante il percorso (alcuni nomi si conosceranno e altri si impareranno). 

- Mostrare loro quanta bellezza li circonda. La prima volta sembreranno non apprezzare, ma nella gita successiva ricorderanno di certo l’esperienza già vissuta e ne saranno orgogliosi.

- Giunti a destinazione, assegnare un piccolo premio per congratularvi con loro per l’impresa eccezionale.

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