PULITO IN 7 PASSI

Ceramica e porcellane da esibire

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Ceramica e porcellana sono tra i materiali preferiti per rifinire i rivestimenti della casa, dai pavimenti alle pareti, ma anche per circondarsi di preziosi oggetti, soprammobili, decorazioni e pezzi d’arredamento. Bellissime e bianchissime, le lavorazioni fatte sfruttando questi due materiali sono destinate a sporcarsi presto e a coprirsi di polvere e macchie. 

Come pulire quindi al meglio le superfici in ceramica e porcellana? Per farlo è necessario conoscere non solo le caratteristiche e le fattezze del materiale utilizzato, ma anche i migliori prodotti da utilizzare non solo per pavimenti e fughe, ma anche per i soprammobili più preziosi o i servizi da tè che temi di rovinare e macchiare nel tempo.

Le superfici in ceramica

La ceramica è il materiale più utilizzato nelle rifiniture di pareti e pavimenti in casa, perché quello di più facile pulizia, specialmente nella sua variante a pasta più compatta utilizzata, ad esempio, in bagno o in cucina. La pasta porosa, altrettanto comune e pregiata, nelle sue varianti del cotto e della terracotta, si presenta invece leggermente più delicata e richiede trattamenti specifici e accorti.

È dunque assolutamente fondamentale distinguere inizialmente la composizione della ceramica, per poi applicare il metodo di pulizia più adatto e specifico. Le piastrelle subiscono il loro primo e fondamentale trattamento appena subito dopo la posa per non permettere alle colle e agli stucchi di sedimentarsi stabilmente. Per farlo è necessario procedere subito all’aspirazione di tutte le impurità e, successivamente, procedere alla pulizia, nel caso del cotto, con una miscela di acqua e acido muriatico, o un prodotto pensato appositamente a sostituirlo. Le piastrelle in gres o ceramica vetrificata possono essere pulite con acqua e normale detersivo.

Pasta compatta o porosa

Le piastrelle a pasta compatta, per la loro assenza di microporosità, sono perfette per resistere a lungo allo sporco, necessitando di poche e semplici operazioni di manutenzione quotidiana. L’occorrente per trattare queste superfici è composto da acqua calda o tiepida e detergenti neutri appositamente formulati per il lavaggio dei pavimenti . Sono da evitare tutte le sostanze troppo aggressive che vanno ad intaccare lo smalto delle piastrelle o le spazzole dure in metallo abrasivo. In quelle a grana porosa non è inusuale ricorrere a un po’ di cera da sciogliere insieme all’acqua e al detersivo, utile per rinforzare lo strato protettivo delle mattonelle.

È proprio la cera per cotto o cera d’api liquida che va passata sulle piastrelle in pasta porosa al massimo una volta al mese dopo aver pulito i pavimenti con una soluzione di acqua, aceto e alcool. Le macchie particolarmente difficili da rimuovere, invece, si asportano con l’aiuto del bicarbonato e del sapone di Marsiglia.

Attenzione alle fughe!

Una volta acquisita una certa disinvoltura nel trattamento dei pavimenti in ceramica, imparerai che non è altrettanto facile tenere pulite le fughe, specialmente se chiare e particolarmente sottili. L’ideale, almeno una volta al mese, sarebbe quello di utilizzare un apposito elettrodomestico a vapore da passare, fuga per fuga, con molta pazienza e dedizione. Al termine di questo trattamento, poi, procedi al normale trattamento e pulizia delle piastrelle.

Per un rimedio che sfrutta gli ingredienti casalinghi, ma per il quale è richiesta costanza e attenzione, è la pulizia effettuata tramite acqua ossigenata e amido o fecola di patate. La crema ottenuta da questo composto andrà infatti sfregata tra le fughe e lasciata in posa per almeno un’ora prima di procedere al normale lavaggio delle piastrelle.

La scelta ecologica

Per chi cerca una soluzione più naturale e rispettosa dell’ambiente esistono anche delle opzioni per pulire le superfici in ceramica con prodotti fai da te. Se in casa hai dell’alcool, utilizzane 4 cucchiai in circa tre litri d’acqua e strofina con una spugna umida il pavimento con questa soluzione.

È possibile detergere le piastrelle del bagno anche con uno "scrub" delicato al limone, perfetto per trattare i sanitari in ceramica. Mescola 1 tazza di bicarbonato, 1 cucchiaio di sapone liquido e mezza tazza di borace, mescolando fino ad ottenere un composto cremoso a cui aggiungere 10 gocce di olio essenziale di limone, passa sulla superficie e sciacqua bene.

I servizi di porcellana

Le porcellane rappresentano un altro punto dolente che, da amatissimi oggetti d’arredamento per la casa, finiscono spesso in bella vista nelle nostre vetrine, ma che non abbiamo il coraggio di usare frequentemente per paura di comprometterne colore e fattezze.

Un rimedio efficacissimo per eliminare l’invecchiamento e l’ingiallimento causato dal tempo è quello di usare del comune sale da cucina inumidito con l’aiuto di un po’ d’acqua direttamente sulle porcellane strofinandole delicatamente. Per quanto riguarda gli utensili da cucina quali padelle e coltelli di ultima generazione, invece, è necessario attendere finché non si sono raffreddati prima di pulirli con un normale detergente, per prevenire i danni causati dagli sbalzi di temperatura.

Rimuovi le macchie!

I soprammobili e i piccoli oggetti, come le bomboniere, vanno immersi in acqua tiepida e sapone neutro e lasciati in ammollo per circa mezz’ora. Rimuovi quindi delicatamente la polvere che si è depositata nelle fessure più difficili da trattare, risciacqua in acqua tiepida e lascia asciugare all’ombra.

Le macchie sono un’altra questione critica, perché, oltre alla polvere, necessitano maggiore cura e più impegno per la loro rimozione. Immergi le tazze o gli oggetti in una soluzione di candeggina e acqua (rapporto 1 a 3) verificando precedentemente la reazione di questa sostanza sugli oggetti stessi. Questo tipo di trattamento va però evitato sulle porcellane in cui vi siano presenti delle decorazioni, per non rischiare di comprometterne i colori.

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