VIVERE GREEN

Ecofashion: ecologia alla moda

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Aumenta il business delle fibre ecologiche e dei tessuti ottenuti con materiale riciclato.

L'ecofashion non è più una tendenza fatta di eccessi e provocazioni dell'alta moda (vedi la giacca solare di Ermenegildo Zegna del 2008), ma si tratta di un fenomeno sempre più diffuso, legato alla creatività e alla capacità d'immaginare nuovi impieghi per nuovi materiali, con risultati spesso alla portata delle nostre tasche.

L'approccio più eco-friendly, e anche il più economico, è il passaggio graduale a capi di abbigliamento di qualità, biologici al 100% e perché no, ottenuti da materiale riciclato.

Sempre più diffuso è infatti l'impiego del cotone 100% biologico, una vera e propria rivoluzione per l'abbigliamento. Il cotone infatti da solo copre il 47% della richiesta mondiale di fibra tessile e risucchia il 25% dei pesticidi chimici usati nel mondo.

Ed ecco la possibilità, per esempio, di acquistare eco-jeans, un mercato in rapida espansione trainato da marchi prestigiosi come la Levi's che hanno creato linee ecologico rispettose del portafoglio.

Sempre più scarpe, t-shirt, felpe, giacche, insomma tantissimi capi d'abbigliamento vengono creati con materiali riciclati o con un misto di riciclo e fibre biologiche. Qui la frontiera si sposta quotidianamente grazie alla creatività di giovani stilisti e designer.

Da segnalare in questo senso il Project Earth Day, una manifestazione che si svolge da due anni a New York dedicata interamente all'Ecofashion. Qui si possono apprezzare le innovazioni di giovani e contesi stilisti con creazioni realizzate interamente con le più innovative fibre tessili e materiali riciclati.

Tanti marchi sono infatti impegnati sul fronte del riciclo creativo. In tal senso, ad esempio, Patagonia, noto marchio di abbigliamento outdoor, ha ricevuto nel 2008 il riconoscimento "Ecobrand dell'anno", grazie ai suoi capi realizzati interamente con fibre ecologiche e materiali di riciclo, con la possibilità di verificare sul sito dell'azienda l'impatto ambientale dei prodotti.
Altro esempio di riciclo creativo sono i capi del marchio svizzero Switcher che ha deciso di sposare una politica produttiva incentrata sul riciclo delle bottiglie di plastica. Per la sua prima collezione in PET prevedrà una linea invernale per donna, uomo e bambino costituita da giacche, felpe e maglie. L'aspetto ancor più vantaggioso di questa nuova produzione sarà dato dal fatto che il PET è in grado di creare capi in grado di riscaldare maggiormente e, quindi, caldi ed ideali per la stagione invernale.

Infine possiamo alleggerire la nostra impronta ambientale senza rinunciare a stile e comfort con un paio di semplici eco-sneakers, calzature green dal tallone alla punta. Un esempio in tal senso è la marca El naturalista, di gran moda tra i giovani, che realizza calzature con tomaie e tessuti riciclati e naturali.

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