IDEE VERDI

Cucinare con le microonde

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Nato sul finire della Seconda Guerra Mondiale il forno a microonde è stato elaborato, perfezionato e distribuito negli USA a partire dalla fine degli anni '40. Oggi il microonde si trova nella maggior parte delle case, la tecnologia ha fatto passi importanti trasformandolo in uno strumento tuttofare.

SONO VERAMENTE SICURI?
I forni microonde sono stati da sempre fonte di dubbi, critiche e ricerche. Nel passato non sono mancati studi che evidenziavano danni alla salute, ma il dibattito, pur se tutt'ora aperto, sembra aver trovato dei punti fermi. L'ultima ricerca sull'argomento sfata alcuni miti. L'istituto americano Tufts University Health & Nutrition Letter, in uno studio del 2010, assicura che non esiste alcun rischio per la salute, se il forno non viene usato impropriamente. Basta fare attenzione, e seguire alcuni accorgimenti.


VANTAGGI: VELOCITÀ E RISPARMIO
- Velocità ed efficacia nel riscaldare i cibi. Soprattutto per i cibi ricchi di umidità, il microonde è molto più semplice ed efficace da utilizzare. Questo vale per tutte le preparazioni in umido e con ricche percentuali di acqua, come le zuppe, le lasagne, lo spezzatino, ecc.

- Velocità di cottura. Il cibo viene cotto immediatamente in modo uniforme, risparmiando così il tempo per l'ebollizione dell'acqua. Cuocere ad esempio la frutta fresca e quella secca, permette un risparmio di tempo del 50%, mentre per gli altri cibi la percentuale può raggiungere il 30%.

- Praticità e risparmio. Di fatto non è indispensabile controllare il cibo in cottura, mescolandolo di continuo come si fa ai fornelli, e si può cucinare direttamente nel piatto di portata, senza sporcare così pentole e utensili vari.

SVANTAGGI, OCCHIO ALLA COTTURA
- Disidratazione. Il microonde tende a disidratare i cibi, soprattutto le verdure. Se cotte senza un contenitore che ne mantenga l'umidità, si seccano e non si cuociono a dovere.

- Disomogeneità di cottura. La cottura è massima ai lati mentre è minima al centro. È quindi poco adatto per quei cibi molto spessi o con la superficie molto estesa, come gli sformati e le frittate.

- Inadatto per grandi quantità di cibo. Il tempo di cottura in un forno a microonde è proporzionale alla massa di cibo inserita. Se per cuocere 1 porzione servono 4 minuti, per cuocerne due ne occorrono 8 e così via, fino a diventare un procedimento troppo lungo e poco conveniente.

- Non tutti i cibi vanno bene. Ci sono alcune portate che non vanno d'accordo col forno a microonde. I cibi a base di pasta lievitata, come pane e pizza, se riscaldati diventano prima eccessivamente morbidi, poi in poco tempo si seccano diventando poco commestibili. Riguardo alla cottura, i primi di pasta e i risotti non convengono in quanto il tempo è lo stesso, ma il risultato decisamente no. I dolci lievitati necessitano di una "doratura" che il forno a microonde non può dare. Cuocere pane e pizza lo stesso, perchè necessitano di cottura per convenzione ed irraggiamento, che assicura invece il forno tradizionale. Attenzione poi a mettere l'uovo intero col guscio: rischia di esplodere.


COSA USARE E COSA NO
Assolutamente vietati vetro e porcellane contenenti metallo (ad esempio le ceramiche bordate di oro o altri metalli), tutti i metalli in genere (sono permessi solo piccoli pezzi di alluminio) e le plastiche non ammesse per l'utilizzo al microonde. Non conviene poi utilizzare il vetro comune, che può rompersi se soggetto a frequenti sbalzi termici. Da sottolineare che ogni forno a microonde è dotato di foglietto per le istruzioni dove si spiega che materiali vanno bene e quali no. Non sempre sono gli stessi in tutti i forni.

Si possono utilizzare tranquillamente invece contenitori in pirex o contenitori appositi in plastica, che sono più economici ed adatti. Altrimenti si può optare sul più costoso piatto crisp, un particolare piatto rivestito in materiale antiaderente che, al contrario dei contenitori di plastica, diventa rovente quando investito dalle onde consentendo la cottura "dal basso" come una normale padella.

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