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Col legno che si fa?

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Imballaggi, mobili e scarti, cassette di frutta e verdura e pezzi di giocattoli o di arredamento, il legno è ancora molto utilizzato nelle nostre case, ma come fare quando si decide di disfarsene?

Forse non tutti sono consapevoli del fatto che il legno, una volta pulito, raccolto e portato in appositi centri di recupero, può diventare fonte di nuova materia prima. Ecco allora che tutti i prodotti in legno vanno consegnati all’isola ecologica comunale.

Una volta ridotto in schegge il legno di recupero verrà mischiato per produrre i pannelli truciolati e quindi nuovi mobili ed oggetti in legno. Gli scarti e la segatura poi vanno a comporre i pellets come materiale combustibile, quindi nulla va buttato.

Il processo di recupero

Il materiale di rifiuto viene raccolto presso le apposite piattaforme per poi essere avviato agli impianti di riciclaggio. Tutto il legno può essere riciclato ed il materiale ottenuto è di ottima qualità. Dopo essere stato selezionato e pulito il legno viene ridotto in piccole scaglie.

Il truciolato ottenuto viene amalgamato con delle resine per formare i pannelli che, pressato a freddo e a caldo, da luogo a pannelli di legno di varie misure che vengono impiegati per la costruzione di mobili e rivestimenti.

Cosa differenziare?
Gli scarti di legno del circuito domestico, se sono leggeri come gli imballaggi che avvolgono alcuni formaggi oppure come gli stuzzicadenti, possono essere raccolti separatamente con la frazione organica.
Gli imballaggi di maggiori dimensioni vanno portati ai C.E.R.D. (Centri di raccolta differenziata), mentre per mobili usati od imballaggi di elettrodomestici è possibile concordare con l'azienda municipalizzata l'ora ed il luogo per il ritiro.

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