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Come scegliere una lavasciuga

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Viviamo in un’epoca in cui i ritmi di vita sono frenetici e il tempo per svolgere i lavori domestici è sempre più esiguo. Il problema del bucato è stato risolto egregiamente già qualche decennio fa ma - per quanto riguarda l’asciugatura dei panni - la macchina lavasciuga stenta ancora a decollare. Oltre alla questione prezzo e al costo d’esercizio, è probabile che di questo elettrodomestico non se ne sappia ancora molto. Ecco, allora, qualche consiglio utile su come scegliere una lavasciuga che abbia in sé tutte le caratteristiche che si adattano alle nostre esigenze, con un occhio vigile ai consumi.

Come scegliere una lavasciuga

Cominciamo con il dire che negli USA, specie nelle grandi metropoli, sono decenni che non si vedono più panni stesi al sole e che mollette e fili per il bucato sono ormai “archeologia casalinga”. È soprattutto un problema di costi dell’energia, che da noi è certamente molto più elevato. Tuttavia, negli ultimi anni le case costruttrici europee si sono poste il problema ed hanno concepito macchinari sempre più economici sotto il profilo energetico, che oggi permettono di risparmiare acqua e detersivo. Bisogna però tener presente che il consumo resta comunque sempre alto, un ciclo di lavaggio, infatti, consuma 1,5 KW, mentre uno di asciugatura oscilla tra 1,5 KW e 4 KW.

L’unica arma che il consumatore ha per effettuare una scelta consapevole è quella di confrontare prezzi e caratteristiche
, avendo un occhio di riguardo per le lavasciuga che consentono di risparmiare energia. Anche se il prezzo dovesse risultare leggermente più elevato all’inizio, è sempre meglio optare per una classe energetica più alta; in questo modo l’eccedenza del prezzo verrà ammortizzata nel giro di poco tempo con il risparmio sulla bolletta. Un altro fattore di cui devi tener conto, prima di decidere quale lavasciuga comprare, è senz’altro il fattore spazio. Inoltre, puoi scegliere - a seconda del posto a lei destinato -  se optare per un macchinario con la carica frontale o con la carica dall’alto.
Una buona lavasciuga deve avere una centrifuga di almeno 1400-1600 giri al minuto; se il bucato infatti non è ben strizzato, per la fase di asciugatura servirà molto più tempo, con conseguente dispendio di energia. Ovviamente anche i giri devono essere regolabili a seconda del tipo di bucato che si andrà a fare.

Per un risparmio energetico consistente, scegli non meno della classe energetica A per il lavaggio e non meno della classe energetica B per l’asciugatura. Un altro fattore importante è la capienza. In commercio esistono lavasciuga con caratteristiche molto differenti. Per una famiglia abbastanza grande, per esempio, potrebbe essere utile una combinata 9+6, che offre la possibilità di lavaggio, anche a freddo, fino a 9 chili di biancheria ed eccellenti capacità di asciugatura per 6 chili.
C’è poi la lavasciuga che permette, tramite il tasto Time Manager, di stabilire il tempo di lavaggio a seconda delle esigenze; lava fino a 8 chili di biancheria e ne asciuga 7. Fra le varie fasce di lavasciuga più o meno sofisticate esistono quelle che consentono di evitare la stiratura. Il prezzo ovviamente è un poco più elevato, ma anche qui il problema può essere relativo, perché la differenza di prezzo potrebbe essere ammortizzata dal risparmio energetico che se ne avrebbe non usando più il ferro da stiro.


 

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