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Un tocco ‘vintage’ in casa

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Un tocco ‘vintage’ in casa

Oggetti di design d’autore, piccole opere d’arte in vetro colorato che arrivano direttamente dagli anni ’50, nuovi prodotti che richiamano il fascino e lo stile del passato. Non solo nella moda, anche nell’arredamento la passione per il vintage può riservare molte sorprese, per il piacere di dare nuova vita ad oggetti senza tempo che hanno fatto la storia dello stile.

Chi ama girare per mercatini e negozi d’antiquariato, rovistare tra vecchie soffitte o riviste di design, sa bene che il fascino degli oggetti retrò sta non solo nella loro bellezza, ma anche nella storia che raccontano. Che si tratti di arredare solo un piccolo angolo, una stanza o un’intera casa, ecco alcuni consigli per portare un tocco di vintage in casa.

Attenzione a dove e cosa compri
La prima regola è non lasciarsi trasportare troppo dall’entusiasmo. Rifletti bene sullo stato di conservazione dell’oggetto che ti piace, pensa anche bene allo spazio a disposizione e a dove posizionarlo, il rischio è di ritrovarti con un oggetto in più che non saprai dove mettere. Con il tempo impareremo a conoscere i negozi e i mercatini in cui fare gli affari migliori.

Attenzione all’effetto patchwork
Uno dei rischi più comuni quando si gioca con il vintage è quello di mischiare troppi stili diversi, gli abbinamenti fantasiosi possono creare piacevoli effetti, ma mischiare oggetti appartenenti a epoche e stili troppo diversi rischia di creare solo confusione e un effetto tutt’altro che piacevole. Meglio avere le idee chiare su quale stile e linea si intende seguire.

Non tutto quel che è vecchio è bello
Un altro rischio è quello di cadere nell’idea che tutto ciò che appartiene al passato deve essere per forza bello. Bisogna saper scegliere con cura i pezzi, valutarne la fattura, lo stato di conservazione. Se ti piace il vintage inizia a fare delle ricerche, a leggere dei libri e a informarti su Internet per sviluppare un maggiore spirito critico e imparare a conoscere quali sono gli oggetti di valore.

Dettagli d’arredo
Attenzione a non trascurare la questione dei dettagli, un mobile o un tavolino in stile retrò abbinati a delle tende o a un tappeto sbagliato possono compromettere l’intero effetto dell’arredo. Da non sottovalutare anche la tinteggiatura delle pareti, per lo stile anni ’50 meglio adottare tinte pastello, mentre se gli arredi hanno i toni fluo degli anni ’70 meglio smorzare l’effetto con delle pareti bianche.

Quale epoca scegliere?
Ogni epoca ha le sue caratteristiche precise, gli oggetti precedenti agli anni ’30 avranno uno stile più artigianale, mentre dagli anni ’50 gli oggetti assumono un look più ‘moderno’, tra forme bombate e i colori pastello. Negli anni Sessanta-Settanta trionfa lo stile essenziale, le forme semplici e funzionali con forti contrasti, colori sgargianti e stampe a fumetto. Gli anni ’80 sono l’epoca della tecnologia e dei materiali industriali come plastica e metallo, lo stile è influenzato dall’esplosione high-tech di elettronica e informatica, trionfano i colori scuri e uno stile più sobrio e composto.

Spazio dunque al fascino del design vintage, tu quale epoca scegli?

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