Atterrare a destinazione e non veder comparire la propria valigia sul nastro trasportatore è l'incubo di ogni viaggiatore. Tuttavia, mantenere la calma e agire tempestivamente è fondamentale per recuperare i propri beni o ottenere un risarcimento.
Se ti trovi in questa situazione proprio ora, segui questa guida pratica.
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Non uscire dall'area riconsegna bagagli
Questo è l'errore più comune. Prima di varcare la porta d'uscita (la zona "Arrivi"), devi recarti all'ufficio Lost & Found dell'aeroporto di scalo. Se esci senza aver effettuato la segnalazione, sarà quasi impossibile dimostrare che il danno o lo smarrimento sia avvenuto sotto la responsabilità della compagnia aerea.
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Compila il modulo PIR (Property Irregularity Report)
L'ufficio Lost & Found ti chiederà di compilare il PIR. È il documento ufficiale che attesta lo smarrimento. Per compilarlo avrai bisogno di:
- Il tuo documento d'identità.
- La carta d'imbarco.
- Il talloncino identificativo del bagaglio (solitamente incollato sul retro del biglietto o dello smartphone al check-in).
- Una descrizione dettagliata della valigia (colore, marca, segni particolari).
Nota: Assicurati di ricevere una copia cartacea o digitale del PIR con un codice univoco di riferimento (es. FCOAZ12345). Ti servirà per tracciare la pratica online.
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Acquisti di prima necessità e scontrini
Se ti trovi fuori casa, la compagnia aerea è tenuta a rimborsarti le spese per beni di prima necessità (prodotti per l’igiene, biancheria intima, un cambio d’abito). Conserva tutti gli scontrini fiscali. E non eccedere: le compagnie rimborsano spese "ragionevoli". Invia la richiesta di rimborso entro 21 giorni dalla riconsegna del bagaglio.
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Quando il bagaglio è considerato ufficialmente "perso"?
Secondo la Convenzione di Montreal, una valigia è dichiarata ufficialmente smarrita se non viene ritrovata entro 21 giorni dalla denuncia.