Le vacanze finiscono, ma le fotografie restano. O almeno dovrebbero. A settembre lo smartphone può contenere centinaia di immagini. Il problema è che spesso finiscono tutte nello stesso posto: il rullino fotografico del telefono.Come organizzare gli album delle vacanze per mettere ordine nella galleria del telefono e scegliere quali momenti vogliamo conservare?
Come posso organizzare le foto delle vacanze?
Il primo passo per organizzare le foto delle vacanze è selezionare le immagini eliminando doppioni e fotografie poco riuscite. Poi possiamo dividerle per viaggio, data o momento e salvarle in almeno due copie.
Le fotografie più significative possono essere stampate o inserite in un fotolibro, mentre le altre possono rimanere in un archivio digitale. In quest'ultimo caso è consigliabile non affidarsi a un unico dispositivo. Una buona strategia consiste nel conservare una copia sul computer, una su un supporto esterno e, se possibile, una copia online.
Quali fotografie conservare
Prima di acquistare un album o scegliere un servizio di stampa, dobbiamo selezionare gli scatti non solo da conservare, ma anche da stampare:
- eliminiamo fotografie mosse o sfocate;
- cancelliamo i doppioni;
- scegliamo una sola fotografia quando ne abbiamo molte simili;
- conserviamo gli scatti spontanei che raccontano davvero la vacanza;
- separiamo le fotografie personali da quelle puramente documentarie;
- creiamo una cartella con le immagini definitive.
Una volta terminata la selezione, possiamo creare una cartella principale con il nome del viaggio e suddividerla, se necessario, per giornate o luoghi. Queste cartelle possono essere salvate sulla memoria del telefono, su un hard disk esterno, su una chiavetta, su un cd o dvd, ma anche nel cloud.

Stampare le fotografie: il fascino dell'album old style
In un'epoca in cui quasi tutto passa dallo schermo, prendere in mano una fotografia stampata può avere un valore particolare. Possiamo scegliere 30 o 40 fotografie, stamparle e inserirle in un album tradizionale.
L'album può diventare anche un piccolo diario di viaggio. Possiamo aggiungere:
- date;
- nomi dei luoghi;
- brevi frasi;
- biglietti di musei o concerti;
- cartoline;
- mappe;
- ricevute o piccoli ricordi cartacei;
- disegni dei bambini;
- una frase divertente pronunciata durante il viaggio.
Il fotolibro per trasformare le fotografie in una storia
Per chi ama la carta ma preferisce un risultato più ordinato, c'è il fotolibro. Possiamo selezionare le fotografie, caricarle su un servizio di stampa e costruire un vero e proprio libro dedicato alla vacanza.
Il consiglio è di non inserire troppe fotografie. Un buon fotolibro può seguire la struttura di una storia: la partenza, l'arrivo, i primi giorni, le persone, i luoghi, le esperienze, il momento più bello, il ritorno. Possiamo alternare fotografie grandi e piccole, lasciare alcune pagine quasi vuote e inserire brevi didascalie.

Non aspettare mesi per stampre le foto
Il momento migliore per organizzare le fotografie delle vacanze è poco dopo il ritorno. Non perché dobbiamo trasformare il rientro in un'altra incombenza, ma perché abbiamo ancora ben presenti luoghi, persone e situazioni.
Possiamo dedicare un'ora alla selezione iniziale e poi procedere con calma. Un metodo pratico che con noi ha funzionato è il seguente:
- Selezioniamo le fotografie ed eliminiamo doppioni e immagini inutili.
- Creiamo una cartella definitiva e diamole un nome chiaro e facilmente riconoscibile.
- Facciamo almeno una seconda copia: utilizziamo un supporto esterno oppure un servizio cloud.
- Scegliamo le fotografie più emozionanti: non necessariamente quelle tecnicamente perfette.
- Decidiamo come conservarle: album tradizionale, stampe singole, fotolibro o archivio digitale.
- Aggiungiamo qualcosa di personale: una frase, una data, un biglietto o un piccolo ricordo.
Ricordiamoci che il telefono può contenere migliaia di fotografie (almeno fino a quando la memoria interna ha spazio). Un album old style e un fotolibro più moderno, invece, possono contenere soltanto quelle che abbiamo scelto di non dimenticare.