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Il video musicale del mese: Ridere di Pinguini Tattici Nucleari, testo e significato

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APRILE 2020 – Un video che rende omaggio ai fan dei Pinguini Tattici Nucleari fa da sfondo a Ridere, la canzone dolce e triste che racconta la fine di una storia d’amore. Il gruppo conferma di saper produrre anche testi meno scanzonati del solito, pur mantenendo quello stile un po’ fanciullesco che li ha sempre caratterizzati.

E Ridere è una sorta di analisi di una relazione ormai finita, dove non c’è rabbia o risentimento per la partner, ma quel velo di malinconia del mai più insieme. Le liriche non sono disperate e anzi, a tratti sono anche divertenti, come quando fanno riferimento alle consuocere che vanno ancora a zumba insieme, o al fatto che qualcun altro ora uccide i ragni per lei.

Nel ritornello una dolce richiesta di pensare a quello che la coppia è stata quando era insieme, felice e completa. Il tutto mentre in video passano le immagini dei supporter dei Pinguini mentre cantano, suonano e impersonano i soggetti di Ridere. Una bella storia che va proprio raccontata.

 

Ridere di Pinguini Tattici Nucleari, il testo

Ed un po' mi fa ridere
se penso che ora c'è li un altro che ti uccide i ragni al posto mio
ma ci dovrò convivere
Maledetto cuore che ti sciogli ogni volta che dico addio
mia mamma e la tua fanno
ancora zumba insieme
e a volte forse parlano un po' male di noi
sai già come finisce
che poi io mi emoziono
e invece tu ti annoi 

Però tu fammi una promessa
che un giorno quando sarai persa
ripenserai ogni tanto a cosa siamo stati noi
Alle giornate al mare,
a tutte le mie pare
alle cucine che non abbiamo potuto comprare
alle mie guerre perse
alle tue paci finte
a tutte le carezze
che forse erano spinte
Giuro che un po' mi fa ridere

E ti cantavo Fix You
per farti dormire quando il mondo ti teneva sveglia
Ed ora sono solo un tizio
che se lo incontri dalla strada gli fai un cenno di saluto e via
E non ho voglia di cambiarmi,
uscire a socializzare
per stasera voglio essere una nave in fondo al mare 
sei stata come Tiger
non mi mancava niente
e poi dentro mi hai distrutto
perchè mi sono accorto che mi mancava tutto

Però tu fammi una promessa
che un giorno quando sarai persa
ripenserai ogni tanto a cosa siamo stati noi
alle giornate al mare
a tutte le mie pare
alle cucine che non abbiamo potuto comprare
lo shampoo all'albicocca
i tuoi capelli in bocca
alla tua testa dura
all'ansia e alla paura
giuro che un po' mi fa ridere

Però tu fammi una promessa,
che un giorno quando sarai vecchia
racconterai a qualcuno cosa siamo stati noi

Le cene da tua mamma,
la nostra prima canna
la carbonara a Londra quando ci hanno messo la panna
i tuoi occhi, i tuoi nei
che non sono più i miei
ma alla fine ti giuro che lo rifarei
che lo rifarei

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