Per chi vive di moda le stampe non sono più un dettaglio, ma una dichiarazione di stile. Tra animalier, righe, quadri, fiori, pois e grafismi astratti, la scelta è ampia. Il problema non è tanto scegliere il motivo, quanto capire come abbinarlo in modo armonioso. Il fashion system promuove combinazioni diventate iconiche e allo stesso tempo ne ha "vietate" altre. Quali sono i migliori abbinamenti delle stampe glamour e quali quelli che sono stati sonoramente bocciati?
Gli abbinamenti tra stampe glamour promossi
- Animalier e nero è un accostamento apprezzato. Le stampe leopardate, zebrate o pitonate si valorizzano accanto al nero perché trovano un equilibrio naturale. Il nero smorza l’intensità dell’animalier, che a sua volta regala carattere al look.
- Fiori micro e righe sottili è un accoppiamento che piace perché entrambe le stampe restano discrete. I fiori piccoli non dominano la scena, mentre le righe sottili creano movimento.
- Quadri tartan e maglieria neutra è la coppia perfetta: il tartan è forte e riconoscibile e funziona molto bene con maglie beige, panna, ecru o grigio chiaro. La stampa resta così protagonista.
- Pois e denim scuro è un match semplice ma intramontabile. I pois, soprattutto in bianco e nero, trovano nel denim scuro un colore che valorizza il suo stile rétro senza sembrare datato.
- Geometrie e colori accesi per uno stile retrò: le stampe geometriche, spesso ispirate agli anni ’60 e ’70, sono perfette con capi a tinta unita come arancione, fucsia o verde smeraldo.
Gli abbinamenti bocciati dal fashion system
- Animalier e floreale macro sono due stampe forti molto caratterizzanti. Quando si incontrano rischiano di annullarsi a vicenda.
- Tartan e righe spesse sono troppo importanti e mettendole insieme si crea un eccesso poco gradevole.
- Pois e animalier entrano in conflitto perché uno è giocoso e rétro, l’altro è sensuale e forte. I due linguaggi non riescono a comprendersi.
- Fiori macro e geometrie multicolore sono troppo ricchi per stare insieme e danno uniti un effetto poco ordinato.
- Righe spesse e righe sottili, infine, creano confusione.