Con l’arrivo dell’estate aumentano i ragazzi e le ragazze che cercano piccoli lavori stagionali, esperienze nei negozi, attività nei centri estivi o primi impieghi nel mondo della ristorazione. Per molti adolescenti è un’occasione per iniziare a diventare più autonomi, capire come funziona il lavoro e guadagnare qualcosa. Nel caso dei minorenni, quali sono le regole per la sicurezza del lavoro dei più giovani?
Quando si parla di lavoro minorile, anche per i piccoli lavoretti stagionali, è fondamentale conoscere bene le regole previste dalla normativa italiana. La legge, infatti, tutela in modo molto preciso sicurezza, salute, istruzione e benessere psicofisico dei minori, imponendo limiti chiari sia ai ragazzi sia ai datori di lavoro.
In Italia la disciplina principale sul lavoro dei minori si basa sulla legge n. 977 del 1967, modificata poi dal Decreto Legislativo 345/1999 e dalle norme successive sulla sicurezza sul lavoro.
A che età si può iniziare a lavorare in Italia
La regola generale prevede che si possa iniziare a lavorare a 16 anni, dopo aver assolto l’obbligo scolastico. Esistono però alcune eccezioni:
- dai 15 anni è possibile accedere a percorsi di apprendistato legati alla formazione professionale;
- sotto i 15 anni sono consentite solo attività culturali, artistiche, sportive, pubblicitarie o nello spettacolo, con autorizzazioni specifiche.
I limiti sugli orari di lavoro
La normativa italiana prevede regole molto precise anche sugli orari. I minorenni non possono:
- lavorare più di 8 ore al giorno;
- superare le 40 ore settimanali;
- svolgere straordinari;
- lavorare di notte, salvo rare eccezioni previste dalla legge.
Sono previsti inoltre riposi obbligatori durante la giornata lavorativa e periodi minimi di riposo tra un turno e l’altro.
I lavori vietati ai minori
I minori non possono essere impiegati in lavori considerati pericolosi, faticosi o insalubri. La legge vieta attività che espongano ragazzi e ragazze a:
- sostanze chimiche nocive;
- rumori eccessivi;
- macchinari pericolosi;
- alte temperature;
- lavori pesanti o rischiosi;
- ambienti potenzialmente dannosi per la salute.
Gli obblighi dei datori di lavoro
Le aziende che assumono minorenni devono rispettare obblighi molto più rigidi rispetto alle normali assunzioni::
- valutazione specifica dei rischi legati all’età e all’inesperienza del giovane;
- visita medica preventiva obbligatoria;
- controlli medici periodici;
- formazione adeguata sulla sicurezza;
- tutela dell’integrità psicofisica del minore.
Gli stessi diritti degli adulti
Anche i lavoratori minorenni hanno diritto a tutele economiche e contrattuali precise. A parità di lavoro devono ricevere la stessa retribuzione prevista per gli adulti e hanno diritto a ferie, riposi e protezioni previste dalla normativa sul lavoro.
Inoltre, dai 16 anni il minore può firmare autonomamente il contratto di lavoro senza bisogno della firma dei genitori.