Se ti stai chiedendo quali siano le spiagge più belle dove passare l'estate 2026, la risposta ufficiale è arrivata: sono le 525 spiagge premiate con la Bandiera Blu, distribuite in 257 Comuni italiani, l'elenco ufficializzato dalla FEE il 14 maggio 2026 nella sede del CNR a Roma. Dalla Liguria alla Sicilia, passando per le perle del Cilento e le calette della Sardegna, quest'anno hai davvero l'imbarazzo della scelta: l'Italia da sola vanta oltre l'11% delle spiagge Bandiera Blu del mondo ed è prima nel Mediterraneo. In questo articolo ti accompagno tra i litorali premiati, ti racconto le novità di quest'anno e ti aiuto a scegliere la meta perfetta per la tua vacanza, che tu sogni una caletta nascosta o un lido attrezzato per tutta la famiglia.
Cos'è la Bandiera Blu
Prima di partire con la lista dei desideri, lascia che ti spieghi perché questo vessillo è molto più di una foto da cartolina. La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE), fondata nel 1981 con sede a Copenaghen, che non premia solo il mare pulito ma valuta 33 criteri complessivi.
- Acque eccellenti: la qualità delle acque di balneazione deve risultare eccellente su una valutazione degli ultimi 4 anni, con campionamenti regolari durante la stagione estiva
- Depurazione e rifiuti: efficienza della depurazione delle acque reflue, raccolta differenziata e corretta gestione dei rifiuti pericolosi
- Servizi e sicurezza: spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, con abbattimento delle barriere architettoniche
- Vivibilità: aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato e aree verdi.
I numeri record dell'estate 2026
L'edizione di quest'anno, la quarantesima, segna un nuovo primato. Ti riassumo i dati chiave:
- 257 Comuni premiati, 11 in più rispetto all'edizione 2025;
- 525 spiagge certificate lungo tutta la penisola;
- 87 approdi turistici riconosciuti, con il Friuli-Venezia Giulia al primo posto con 15;
- 23 località lacustri, una in più rispetto al 2025: sì, la Bandiera Blu sventola anche sui laghi!
Una novità importante che ti riguarda da vicino come viaggiatrice attenta: dal 2026 il riconoscimento passa a una validità biennale, in linea con gli standard europei, e il programma sarà progressivamente integrato con il marchio internazionale "Green Key" per rafforzare la sostenibilità.
La classifica delle regioni
Liguria, la regina indiscussa
Anche quest'anno si conferma al primo posto la Liguria con 35 Comuni premiati. Se ami i borghi colorati a picco sul mare, qui trovi meraviglie come Camogli con la mitica baia di San Fruttuoso (raggiungibile solo via mare o a piedi: fidati, l'arrivo in battello vale da solo il viaggio), Sestri Levante con la sua Baia delle Favole, Santa Margherita Ligure con Paraggi e le spiagge chic di Sanremo e Finale Ligure.
Puglia e Calabria, il Sud che brilla
Al secondo posto, a pari merito, la Calabria, con quattro nuove entrate, raggiunge la Puglia con 27 Bandiere Blu ciascuna. In Puglia ti aspettano icone come Polignano a Mare (Cala Paura e Cala San Giovanni sono pura poesia), le baie selvagge di Peschici e Vieste nel Gargano, Melendugno con la scenografica Torre dell'Orso e le sabbie caraibiche di Pescoluse a Salve, le "Maldive del Salento". In Calabria, oltre alla celebre Tropea con la Marina dell'Isola sotto il santuario, ti segnalo una chicca: Soverato, che quest'anno festeggia 10 anni consecutivi di Bandiera Blu.
Il resto del podio
A quota 20 ci sono Campania, Marche e Toscana; la Sardegna sale a 17, la Sicilia arriva a 16, l'Abruzzo resta stabile a 16, il Trentino-Alto Adige conferma i suoi 12 Comuni e l'Emilia-Romagna sale a 11 con Rimini. In Campania il mio cuore batte per il Cilento: Palinuro con la Baia del Buon Dormire, Acciaroli, le spiagge di Positano e la Gradola di Anacapri, proprio accanto alla Grotta Azzurra. In Sardegna, segnati La Cinta di San Teodoro, Tuerredda a Teulada e le calette dell'arcipelago di La Maddalena.

Le 14 new entry del 2026
Questa è la parte che preferisco, perché le nuove premiate sono spesso una buona occasione per scoprire mete meno affollate ma già di qualità certificata. Ecco le novità:
- Calabria: Amendolara, Montegiordano, Falerna e Locri;
- Emilia-Romagna: Rimini;
- Liguria: Andora e Taggia;
- Lombardia: Limone sul Garda, il nuovo Comune lacustre;
- Puglia: Morciano di Leuca e Tricase;
- Sardegna: Teulada;
- Sicilia: Ispica e Lipari;
- Toscana: Monte Argentario.
Due ritorni fanno particolarmente notizia. Il primo è Rimini, la capitale storica del divertimento balneare, che riconquista il vessillo dopo anni di assenza. Il secondo è Lipari, prima località delle Isole Eolie a ottenere il riconoscimento, con spiagge come Canneto e Acqua Calda: se sognavi una vacanza tra vulcani e mare cristallino, questo è il tuo anno. E per completezza sappi che hanno perso la Bandiera Blu San Felice Circeo, Patù e Castrignano del Capo.
La Bandiera Blu garantisce che la spiaggia sia gratuita e libera?
No, il riconoscimento non riguarda la gratuità ma la qualità. Su un litorale premiato puoi trovare sia stabilimenti attrezzati sia tratti di spiaggia libera. Quello che ti viene garantito è un mare dalle acque eccellenti, servizi efficienti, sicurezza e attenzione all'ambiente. Il mio suggerimento è verificare sul sito del Comune la mappa degli accessi liberi: nelle località Bandiera Blu sono quasi sempre ben segnalati e curati.
Una spiaggia senza Bandiera Blu è da evitare?
Assolutamente no, e te lo dico con il cuore in mano: ci sono spiagge splendide anche senza Bandiera Blu, perché il vessillo non è l'unico criterio per scegliere una destinazione. La partecipazione al programma è volontaria, quindi alcune perle italiane semplicemente non si candidano. La Bandiera Blu è però una garanzia in più, preziosa soprattutto per famiglie con bambini, viaggiatrici attente alla sostenibilità e per chi vuole evitare brutte sorprese.
Perché alcune località perdono la Bandiera Blu da un anno all'altro?
Perché il controllo è serio e continuo. Le esclusioni dipendono in genere dal mancato rispetto di uno o più criteri, dalla qualità delle acque alla disponibilità dei servizi richiesti; la perdita del vessillo non significa necessariamente che una spiaggia sia inadeguata, ma che in quella stagione non sono stati soddisfatti tutti i parametri. Spesso, dopo aver risolto le criticità, le località rientrano nell'elenco: è successo proprio quest'anno a Lipari e Ispica, tornate a sventolare la bandiera.