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Un cerotto per anticoncezionale

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Il cerotto’ anticoncezionale è un  adesivo, di forma quadrangolare, della grandezza di una scatola di cerini, capace di rilasciare estrogeni che vengono assorbiti dall’organismo tramite pelle. Va applicato sul basso ventre o su una natica (in posizione facile da nascondere con gli slip), una volta alla settimana per tre settimane, dopodiché si lascerà trascorrere una settimana senza applicarlo per poi ricominciare daccapo. Come si può notare i tempi d’uso ricordano molto da vicino quelli della tradizionale pillola, e in tutto e per tutto uguale a quello della pillola è il principio attivo su cui si basa, vale a dire l’assunzione di due ormoni: estrogeno più progestinico.

Ma ben altre sono le differenze, e i vantaggi che esse comportano! Il primo e più evidente è legato al fatto che il cerotto, denominato “Evra” va applicato una volta e poi non ci pensi più per tutta la settimana. Diminuisce così notevolmente il rischio di dimenticarsene, e noi ci sentiamo finalmente libere dalla preoccupazione di prendere la pillola ogni sera. Altro fattore importante a favore del cerotto è l’elevata qualità di somministrazione del principio attivo.. Infatti il cerotto, rimanendo a costante contatto con la pelle, per tutto il giorno e per tutta la settimana, assicura un assorbimento graduale e regolare di ormoni durante tutto il periodo d’utilizzo. Con gli anticoncezionali orali invece i livelli ormonali variano nelle 24 ore. L’uniforme rilascio di ormoni permette di abbassarne il dosaggio complessivo, con relativo abbassamento degli sgraditi effetti collaterali tipici della pillola.

Fin qui gli aspetti positivi. Ma qual è l’altra faccia della medaglia? Ebbene, anche l’Evra avrà, purtroppo, le sue controindicazioni che faranno sì che per alcune donne la pillola continuerà ad essere una realtà e non soltanto un ricordo. Il cerotto si è dimostrato un contraccettivo poco efficace se usato da donne obese, probabilmente perché la quantità di ormoni rilasciata è relativamente troppo bassa e non riesce a bloccarne l’ovulazione. Infatti, dei 12 fallimenti osservati nei test condotti su tremila volontarie, 5 riguardavano donne al di sopra dei 98 chili. Un altro inconveniente è dato dall’aumento del rischio di irregolarità mestruali. La pillola di ultima generazione, detta “piuma”, sembra dunque in grado di competere, almeno inizialmente, con il cerotto, ma questo potrebbe imporsi, una volta perfezionato. 

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