VITA DI COPPIA

Quando il tradimento è donna

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Le donne come gli uomini

Liberarsi dagli stereotipi fa sempre bene. Dimentichiamo quindi il maschio bastardo e infedele... o meglio: accanto a lui (un genere che purtroppo non si estingue mai!) facciamo posto anche alla donna infedele e recidiva.

Secondo più ricerche, svolte sia negli Usa che nel Regno Unito, negli ultimi due decenni la percentuale di donne che tradiscono è raddoppiata. Insomma: pare che il numero degli uomini che ha una scappatella sia rimasto pressoché stabile negli anni mentre quello delle donne si sia alzato fino ad eguagliare quasi il primato maschile!

Lasciando perdere i casi di traditori “professionisti” – ovvero tutti quegli uomini e quelle donne che ricercano continuamente nuove avventure, agendo in maniera ripetitiva e impenitente, giocando a fare il latin lover o la femme fatale... – quando e perché ci si trasforma da una compagna fedele a una infedele?

Facebook e company

Negli anni Trenta tutti i divi del cinema americano erano ritratti con una sigaretta tra le labbra, ricordate? Poi questo comportamento è stato considerato dall’opinione pubblica poco raccomandabile e quindi in qualche modo “censurato”, o per lo meno non più pubblicizzato. Oggi, nell’epoca dei social network, sta accadendo qualcosa di contrario con il tradimento: un tempo era un atteggiamento sempre e comunque condannato o condannabile, ora invece è in qualche modo stato sdoganato e “normalizzato”, soprattutto grazie ai social network.

Spesso flirtare su Facebook o simili è il passo immediatamente precedente al tradimento, ma ormai è una pratica del tutto usuale e anzi rientra in un modello sociale ben caratterizzato. Le donne non sfuggono a questa nuova abitudine, anzi. Scaldare la passione virtualmente prima di farlo dal vivo sembra essere una loro prerogativa. Il messaggio “tradire è umano” verrebbe poi amplificato, secondo alcuni ricercatori, da serie tv di grande successo che propongono il tradimento come un’alternativa valida –  e largamente utilizzata – alla noia casalinga.

Vedersi e non guardarsi

Una volta che non si percepisce più il tradimento come qualcosa di anomalo si è più propense a lasciarlo accadere, a essere indulgenti con se stesse.
Al di là del fattore puramente fisico-passionale, al quale – con onestà – bisogna dire che nemmeno le donne sono immuni, le ragioni del tradimento dipendono spesso da una perdita di autostima. Se il partner sembra non essere più sensibile al nostro fascino, cerchiamo attenzioni altrove, in un’altra persona che ci confermi che sì, siamo ancora attraenti.

Ci sono poi i tradimenti che servono a spostare la propria attenzione da un rapporto di coppia in grossa difficoltà al nuovo oggetto del desiderio, in modo da poter imputare al tradimento tutte le colpe: modo piuttosto ingenuo per non affrontare una situazione difficile (aggravandola!). Infine i tradimenti studiati a tavolino per ottenere qualcosa. Primo fra tutti la vendetta: tu mi hai tradita? Ora lo faccio io. Poi i tradimenti per scatenare nel partner una reazione, per “scuoterlo” e sperare che, messo di fronte al pericolo di perderci, dimostri quanto tiene a noi. 
Occorre davvero ricordare che il tradimento non è mai stata una buona terapia di coppia?

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