IDEE IN CUCINA

Incroci alla frutta

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Si chiamano Plumcot, Pluot e Peacotum, sono i nuovi incroci di frutta in arrivo dall'America. I nuovi ibridi brevettati sono circa 200 e presto gli Usa li immetteranno sul mercato europeo, Italia inclusa. Accanto alle tradizionali specie di frutta e verdura avremo quindi la possibilità di acquistare al supermercato delle nuove varietà che arricchiranno le nostre tavole.

Dietro al lavoro degli esperti in 'biologia della frutta' c'è anche la necessità di risolvere il problema del riscaldamento terrestre e dell'effetto serra che ha costretto gli agricoltori di tutto il mondo ad aggiornare le tradizionali colture agricole per adattarle alla realtà climatica odierna.

Gli eredi di pesche noci, mandaranci (incrocio di arancio e mandarino) e mapo (fusione di pompelmo e mandarino) sono i prodotti ortofrutticoli ottenuti da incroci, innesti e fusioni di specie simili che dopo essere testate per anni si trasformano in un frutto con la pelle, il colore, la polpa e il sapore voluto.

Questa ultimissima generazione di frutta ibrida non è un prodotto geneticamente modificato ma naturale al 'cento per cento' ed è creata per consentire un maggior rendimento della pianta, più resistenza al trasporto oltre a garantire frutta più sana, meno trattata e più saporita.

Ecco un carrellata delle principali varietà alcune delle quali sono già in commercio in Europa e nel resto del mondo:

KIWI GIALLO - è una varietà già diffusa in Europa senza peluria e più dolce del kiwi verde. Dalla Cina è in arrivo la versione rossa più ricca di vitamine e di antiossidanti.

PESCA PIATTA - creata negli Usa è già molto diffusa in Europa ed è molto simile alla 'pesca tabacchiera' italiana tipica della regione Sicilia. E'un frutto tardivo, molto succoso e saporito.

COCOMERO GIALLO - è un'anguria con la polpa gialla e si trova soprattutto nei mercati orientali.

PLUMCOT/ PLOUT: il primo è l'incrocio tra albicocca e prugna rossa, il secondo tra albicocca e prugna gialla. Questo nuovo frutto ha l'aspetto e la polpa del colore della prugna, è molto zuccherino e succoso e ha il sapore dell'albicocca.

PEACOTUM: fusione di pesca, albicocca e prugna. Buccia simile alla prugna e polpa dell'albicocca con le dimensioni della pesca.

In Italia è in aumento la tendenza a recuperare la 'frutta antica' coltivata da agricoltori che cercano di riscoprire le varietà pressoché estinte che un tempo finivano sulle tavole di nobili casate come quella dei Medici o dei Granduchi di Toscana. Nell'Ottocento l'incrocio spontaneo tra arancio e mandarino aveva portato alla creazione del famoso 'mandarancio' o 'clementina'.

Anche nel panorama della ormai nota frutta esotica compaiono nel mercato prodotti provenienti da svariate località estere che possono essere tranquillamente gustati e che donano esperienze di gusto esclusive. Ecco alcune varietà particolari:


CIRIMOIA- il frutto che si trova in vendita in Italia è solitamente di produzione spagnola. Ha l'aspetto di una pigna verde dalla buccia vellutata che si segna di marrone quando è vicino alla maturazione. La polpa è bianca e cremosa dal sapore delizioso che ricorda l'ananas, la banana e la fragola, con semi simili a quelli dell'anguria. Si mangia al naturale con il cucchiaio, dopo averlo tagliato a metà scartando i semi. E' molto nutriente e povero di grassi e contiene molto zucchero oltre a vitamina C, calcio e fosforo. Non si conserva a lungo.

BANANA ROSSA - è una piccola banana con la buccia di colore rosso-bruno ed un aroma intenso. Si conserva a temperatura ambiente per circa una settimana. La banana rossa si mangia e si utilizza come quella tradizionale.

GRANADILLA - la Granadilla è un frutto dalla grandezza di una piccola pesca di colore giallo-arancione. Ha forma leggermente ovoidale, la buccia liscia che si raggrinzisce man mano che il frutto matura. E' ricca di vitamine è può essere gustata al naturale mangiandola con il cucchiaio dopo avere tagliato il frutto a metà.

KÙMQUAT - questo frutto, denominato anche 'arancino cinese' è l'agrume più piccolo attualmente in commercio. Ogni frutto ha le dimensioni simili a quelle di un'oliva. E' coltivato nell'Estremo Oriente.

PITAYA - c'è la varietà gialla e quella rossa che è più rotonda della prima. Il frutto ha sulla buccia delle lingue verdi allungate che lo avvolgono. La polpa può essere sia rossa che bianca piena di minuscoli semini neri commestibili. Si conserva per una decina di giorni a temperatura ambiente. La Pitaya si consuma tagliata a metà e mangiata con il cucchiaino, ha un gusto delizioso ed un effetto leggermente lassativo.

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