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Fai la spesa con il calendario

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Fare la spesa è un'incombenza che richiede molto denaro ed energie. A volte usciamo dal supermercato con i carrelli pieni, ma non sempre riusciamo ad utilizzare tutto ciò che abbiamo acquistato, in particolare i prodotti freschi, per mancanza di tempo, ma anche di organizzazione. Vediamo quali sono i tempi naturali di deperimento degli ortaggi e come poi conservarli al meglio per mantenerli freschi più a lungo nel frigorifero o nella dispensa.

Ti presentiamo una carrellata di ortaggi, divisi tra verdura e frutta, presentati in ordine decrescente partendo dal più resistente; usala per organizzare la tua spesa e gettare così il meno possibile:

CAROTA -  è un ortaggio molto resistente. Puoi acquistarla già all'inizio della settimana perchè dopo cinque giorni nel frigorifero è ancora fresca, l'importante è riporla in un sacchetto di plastica e conservarla nella parte più fredda del  frigorifero.

PORRO -  una volta eliminata la parte più dura delle foglie e pulito si conserva per molti giorni a patto che vengano messi in sacchetti traspiranti.

ZUCCA - se è protetta dalla scorza resiste a lungo, anche un mese, se conservata al fresco; la polpa tagliata a pezzi resiste una settimana nel frigorifero.

FINOCCHIO - si conserva bene in frigorifero nei sacchetti forati anche per 10 giorni, oppure puoi sempre scegliere di sbollentarli in acqua e surgelarli

CAVOLFIORE - questo ortaggio tipicamente autunnale si conserva per 4/5 giorni in frigorifero e deve essere mangiato solo se risulta compatto e non presenta macchie scure.

FAGIOLINO O CORNETTO - si conserva al massimo tre giorni in un sacchetto di carta; il fagiolino fresco deve spezzarsi, quando si piega significa che è vecchio e una volta cotto risulterà filamentoso.

BROCCOLI - conservalo appeso a testa in giù in frigo o in luogo fresco; il broccolo non resiste più di tre giorni. Congelali dopo averli lessati, li avrai sempre pronti per condire una pasta, mangiarli al naturale o saltati in padella.

CARCIOFO - se crudo può essere conservato anche 4/5 giorni, ma quando viene cotto va mangiato entro 1/2 giorni.

INDIVIA- va consumata al più presto altrimenti le foglie assumono una colorazione molto scura e diventano amare.

INSALATA -  quella fresca di taglio, ma anche quella in busta, marcisce velocemente. Acquista l'insalata solo se sai di poterla mangiare entro due/tre giorni. Se vuoi che duri qualche giorno in più scegli il radicchio, conservalo in frigo avvolto in uno straccio umido, durerà una settimana.

CASTAGNE - si possono conservare a lungo, anche due mesi, a patto che si trovino in un luogo fresco ed asciutto. Se le surgeli possono durare anche 6 mesi.

MELA - è un frutto molto resistente e la polpa rimane soda anche dopo una settimana, di più se la conservi in frigorifero. Se è un po' appassita cuoci la polpa con un paio di cucchiai di zucchero oppure falla al forno.

ARANCE, MANDARINI- si mantengono una settimana se tenuti al fresco. Se il succo risulta acido vuol dire che il frutto non è stato fatto maturare sulla pianta.

BANANA - meglio acquistarla un po' verde perchè la banana matura anche in casa, la durata media è di tre/quattro giorni. Non metterla in frigo altrimenti diventerà nera e non mangiarla se sulla buccia sono presenti delle macchie scure.

CACO - se vuoi conservarli per tre/quattro giorni acquistali non troppo maturi, tienili disposti su un vassoio lontano dalla luce e dalle mele che li fanno maturare in fretta.

UVA - una volta staccata dalla pianta smette di maturare e comincia a degenerare. Tienila in frigo lontana dalla altra frutta, ma consumala entro due/tre giorni.

PERA - E' un frutto molto delicato da mangiare nel giro di due/tre giorni, conserva quelli più maturi in frigorifero mentre tieni quelli più acerbi a temperatura ambiente.

Mangiare la frutta e la verdura fresche vuol dire assumere ortaggi che mantengono ancora intatte tutte le loro qualità nutrizionali benefiche e i loro componenti come le vitamine, i sali minerali e la fibra. Acquistare gli ortaggi stagionali e locali, i così detti prodotti a 'km zero', oltre a consentire un risparmio in termini economici rappresentano anche un gesto di rispetto nei confronti del nostro pianeta e delle generazioni future.

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