Ti sei mai chiesta come accompagnare i tuoi bambini nel passaggio dall'estate all'autunno senza che il rientro pesi troppo? Noi della redazione abbiamo una risposta che sa di dolcezza: le poesie su settembre. Settembre è un mese sospeso, ancora tiepido e luminoso ma già segnato dal ritorno a scuola e dalle prime foglie che ingialliscono. Le poesie più belle da leggere con i bambini sono proprio quelle che raccontano questa transizione dolce-malinconica: i versi di Antonio Machado, Alfonso Gatto, Antonia Pozzi, Roberto Piumini e Diego Fabbri trasformano il cambio di stagione in un momento magico da vivere in famiglia, tra un abbraccio e una risata. Ecco quali abbiamo scelto per te e, soprattutto, come farle amare ai più piccoli.
Perché leggere ai bambini le poesie di settembre
Il rientro può essere destabilizzante: si dice addio alle giornate infinite, si riprendono orari e abitudini, si torna sui banchi. Abbiamo provato per te un piccolo esperimento, chiedendo ad alcune mamme della nostra community di inserire una breve lettura poetica prima della nanna nella settimana della ripartenza. Il risultato? Un momento di calma condiviso, capace di sciogliere l'ansia da primo giorno molto meglio di tanti discorsi.
Leggere poesie ai bambini, del resto, non è mai tempo perso. Ecco cosa abbiamo osservato:
- Arricchiscono il linguaggio: rime e immagini insolite ampliano il vocabolario in modo naturale e giocoso.
- Allenano la memoria: imparare qualche verso a memoria è un esercizio prezioso, soprattutto per i più grandicelli.
- Creano un rito rassicurante, che aiuta a scandire il tempo e a dare sicurezza nei momenti di cambiamento.
- Avvicinano alla natura: settembre è perfetto per osservare foglie, frutti e cieli che cambiano colore.
I grandi autori che hanno raccontato settembre
La bellezza di questo mese ha ispirato poeti immensi. Ti guidiamo tra i nostri preferiti, spiegandoti perché ciascuno può conquistare grandi e piccini. Il consiglio pratico della redazione è di sceglierne uno alla volta, in base all'età di tuo figlio.
I classici da riscoprire con i più grandicelli
Antonio Machado dedica a settembre versi delicatissimi, popolati di giardini verdi, fontane sognanti e del vento che accarezza le foglie dell'acacia: un'immagine perfetta per parlare ai bambini di come cambia la natura. Alfonso Gatto, con la sua celebre "Arietta settembrina", ci porta invece al mare, tra la dolcezza dei venti e i colori dell'estate che sfuma. Più intensa e adatta ai ragazzi è Antonia Pozzi: nella sua "Sventatezza" il mese diventa il ricordo luminoso di un pomeriggio d'infanzia accanto al padre, un testo che apre a conversazioni profonde su memoria e famiglia.
Le filastrocche pensate per i più piccoli
Se i tuoi bambini sono ancora piccoli, punta sulla musicalità. Roberto Piumini, maestro indiscusso della poesia per l'infanzia, racconta un settembre di "tiepida frescura", con lo zaino che pesa e gli amici ritrovati un po' più alti dopo l'estate: i bambini vi si riconoscono al volo. Diego Fabbri firma invece una filastrocca in cui è settembre stesso a presentarsi, il "mese cortese" che porta mele, fichi e uva. Un modo giocoso per far scoprire ai piccoli i frutti e i profumi della stagione.
Come trasformare la lettura in un piccolo rito
Perché una poesia entri nel cuore di un bambino, conta più il come del cosa. Ecco i nostri suggerimenti collaudati:
- Recita, non leggere soltanto: modula la voce, rallenta, fai pause. La poesia è musica prima ancora che significato.
- Coinvolgi i nonni e gli zii: far imparare qualche verso e recitarlo in famiglia è una gioia per tutti e rafforza i legami.
- Accompagna con un'attività: dopo la lettura, uscite a raccogliere foglie o disegnate insieme le immagini evocate dai versi.
- Non forzare la memorizzazione: se un bambino vuole imparare a memoria lo farà con piacere; l'importante è che la poesia resti un gioco, mai un compito.
Un consiglio speciale per te
Prova a creare un piccolo "quaderno delle stagioni". Ogni primo giorno del mese, scegliete insieme una poesia, trascrivetela a mano (o fatela decorare a tuo figlio) e incollate accanto una foglia, un fiore o un disegno che racconti quel periodo. A fine anno avrai tra le mani un tesoro poetico realizzato a quattro mani: settembre, con i suoi colori caldi e le sue prime nostalgie, è il mese perfetto per iniziare questa tradizione tutta vostra.
A che età si può iniziare a leggere poesie ai bambini?
Non esiste un'età minima: già dai primi mesi il neonato è sensibile al ritmo e al suono della voce. Con i piccolissimi punta su filastrocche brevi e musicali, mentre dai 6-7 anni puoi introdurre testi più ricchi e i grandi autori, spiegando insieme le parole nuove.
È utile far imparare le poesie a memoria?
Sì, ma senza pressioni. Memorizzare qualche verso allena la memoria e regala sicurezza, soprattutto se poi il bambino può recitarlo davanti alla famiglia. Deve però restare un momento di piacere e condivisione, mai un dovere scolastico vissuto con ansia.
Dove trovo i testi completi delle poesie di settembre?
Le trovi nelle raccolte e antologie dei singoli autori, spesso disponibili in biblioteca o nelle librerie ben fornite. Ti consigliamo di attingere alle edizioni originali: è un modo per rispettare il lavoro dei poeti e per avere sempre a portata di mano nuovi versi da condividere con i tuoi bambini.
Le poesie da leggere con i bambini
Settembre
Verdi giardinetti,
chiare piazzole,
fonte verdognola
dove l'acqua sogna,
dove l'acqua muta
finisce sulla pietra.
Le foglie d'un verde
vizzo, quasi nere
dell'acacia, il vento
di settembre le bacia,
e alcune si porta via
gialle, secche,
giocando, tra la bianca
polvere della terra.
(Antonio Machado)
Arietta settembrina
Ritornerà sul mare
la dolcezza dei venti
a schiuder le acque chiare
nel verde delle correnti.
Al porto sul veliero
di carrube l' estate
imbruna, resta nero
il cane delle sassate.
S' addorme la campagna
di limoni e d' arena
nel canto che si lagna
monotono di pena.
Così prossima al mondo
dei gracili segni,
tu riposi nel fondo
della dolcezza che spegni.
(Alfonso Gatto)
Settembre
E dopo agosto, con la sua calura,
viene settembre, tiepida frescura.
L’estate non è morta, ma si ammala,
il giorno un po’ si accorcia, il sole cala.
Le foglie sono verdi, ma più stanche,
le belle abbronzature tornano bianche.
Il bosco ronza ancora, ma più quieto,
gli uccelli fanno un canto più segreto.
La scuola ricomincia a metà mese,
con cose note e con delle sorprese.
Lo zaino è più pesante, tira in basso,
quest’anno ti rallenta un poco il passo.
Gli amici e le amiche sono quelli,
ma sono un po’ più alti, un po’ più snelli.
Invece la maestra è sempre uguale:
se è una maestra nuova, meno male.
(Roberto Piumini)
Sventatezza
Ricordo un pomeriggio di settembre,
sul Montello. Io, ancora una bambina,
col trecciolino smilzo ed un prurito
di pazze corse su per le ginocchia.
Mio padre, rannicchiato dentro un andito
scavato in un rialzo del terreno,
mi additava attraverso una fessura
il Piave e le colline; mi parlava
della guerra, di sé, dei suoi soldati.
Nell’ombra, l’erba gelida e affilata
mi sfiorava i polpacci: sotto terra,
le radici succhiavan forse ancora
qualche goccia di sangue. Ma io ardevo
dal desiderio di scattare fuori,
nell’invadente sole, per raccogliere
un pugnetto di more da una siepe.
(Antonia Pozzi)
Io son settembre
Io son settembre, il mese cortese,
ai poverelli rifaccio le spese;
bagno le botti, porto le mele,
i fichi, l'uva ed ogni piacere.
Io porto chiacchiere alle lunghe veglie,
di starne e lodole riempio le teglie;
onoro l'angelo Michele e Maria,
e parto il giorno di santa Sofia.
(Diego Fabbri)