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Dermatiti da contatto: a cosa fare attenzione

Le dermatiti da contatto sono malattie infiammatorie della pelle, presenti anche in età pediatrica, dovute al contatto con agenti chimici, fisici o biologici. Ecco come riconoscerle e come aiutare la pelle del bambino a difendersi dalle aggressioni delle sostanze irritanti
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DOTT. GIOVANNI CASO

PEDIATRA E DIRETTORE SCIENTIFICO DI WWW.AMICOPEDIATRA.IT

 

La dermatite da contatto è una infiammazione della pelle e delle mucose provocata dal contatto con sostanze chimiche o biologiche, o agenti fisici.

La dermatite da contatto è una malattia che colpisce frequentemente i bambini e che, se non prontamente riconosciuta, provoca una irritazione cronica della pelle.

A volte la dermatite è causata da una sostanza irritante a diretto contatto con la pelle (come solventi, alcol, candeggina, detersivi, saponi): si parla in questo caso di dermatite da contatto irritativa.

A volte invece responsabile dell’irritazione è un allergene (come nichel, farmaci, formaldeide, detergenti) con con cui non solo la pelle ma anche altri organi del corpo entrano in contatto (per ingestione o inalazione): è il caso delle dermatiti da contatto allergiche.

Sono quindi innumerevoli le occasioni in cui il bambino può incorrere in una dermatite da contatto: pannolini, salviette detergenti, creme solari, vestiario, colori a dito, e così via. Anche se tutti i bambini possono sviluppare una dermatite da contatto, sono più esposti i bimbi con una pelle fragile e sensibile, a tendenza atopica.

 

Come riconoscere la dermatite da contatto

E’ importante che i genitori sappiano riconoscere i sintomi della dermatite da contatto e si rivolgano subito al pediatra: la pelle della zona interessata si arrossa e si gonfia, brucia e prude; compaiono vescicole che spesso si rompono, facendo fuoriuscire un liquido chiaro.

Se il contatto si interrompe, si formano croste e squame, che regrediscono entro 2-3 settimane. Se invece la situazione responsabile si protrae (forme croniche), la pelle si inspessisce, diventa secca e si indurisce, e per il prurito spesso il bambino si provoca graffi, che possono infettarsi con batteri o funghi.

 

Come proteggere la pelle del bambino in caso di dermatite da contatto

In caso di dermatite da contatto, oltre ovviamente a evitare il contatto con la sostanza responsabile dell’irritazione, è molto importante curare con particolare attenzione la detersione e l’idratazione della pelle del bambino ed evitare in generale il contatto con sostanze che possono causare irritazione alla pelle. Una pelle integra e ben idratata infatti è la prima difesa dalle aggressioni esterne.

Come fare? E’ semplice: basta adottare ogni giorno alcune buone abitudini di cura e igiene della pelle.

 

  • Detergi la pelle del tuo bambino con delicatezza, utilizzando detergenti a ph neutro o soluzioni oleose, e idratala con emollienti che la mantengano elastica e integra. Ricorda che l’acqua del bagnetto, se troppo calda, può irritare la pelle e renderla più fragile.

 

  • Proteggi la pelle dalle aggressioni che potrebbero indebolirne le difese: usa sempre le creme protettive quando la pelle è esposta al sole o creme barriera quando fa freddo; utilizza sempre tessuti morbidi a diretto contatto con la pelle; cerca di evitare il contatto con sostanze aggressive (come i colori a dita o i profumi).

 

  • Scegli con attenzione i prodotti per il bucato. Evita di utilizzare detergenti per bucato e ammorbidenti aggressivi e non specificamente formulati per le pelli delicate: nonostante il risciacquo, gli agenti chimici contenuti nei detersivi rimangono intrappolati nelle fibre dei tessuti, risultando poi aggressivi sulla pelle. In caso di dermatite da contatto, è opportuno utilizzare detersivi per il bucato e ammorbidenti specificamente formulati per le pelli sensibili o certificati ipoallergenici, poiché sono privi di sostanze che possono causare irritazione cutanea.

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