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Verde Umbria

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Ma sarebbe sciocco limitarsi a ricordare solo questi aspetti del territorio umbro, pur facendo essi parte dei i suoi tratti peculiari, perché l’Umbria è tutto questo e molto altro ancora. Non solo colline erbose, non solo natura dunque, ma anche arte, storia, architettura, tradizione, e non ultima una vocazione spirituale del tutto particolare che unite insieme fanno di questa regione un’autentica oasi di pace, cultura e misticismo, un rifugio per l’anima e per il corpo.

In effetti quest’angolo sublime dell’Italia centrale offre tutto quello che si può desiderare per trascorrre qualche giorno di assoluta serenità, per dimenticare lo stress della vita quotidiana delle nostre città e ritrovare il contatto con la natura e le cose semplici. Cosa c’è di più rilassante e rigenerante per lo spirito che lasciarsi rapire da un sentiero di sassi, in aperta campagna e fare una passeggiata all’aria pura, in una soleggiata mattina di primavera? Forse preferisci andare a cavallo o inforcare la mountain bike e lanciarti in qualche escursione alla ricerca di viottoli solitari, di panorami incantevoli, di paesaggi mozzafiato? In tutti questi casi la scelta più azzeccata sarà quella di pernottare in uno dei numerosissimi e organizzati agriturismo sparsi per tutto il territorio. Un fine settimana in agriturismo è proprio l’ideale per assaporare l’Umbria più autentica, quella contadina, fatta di antiche tradizioni genuine e di piatti tipici, di vini profumati e dolci poveri ma deliziosi.

Dalle sponde del lago Trasimeno alle colline del comprensorio Amerino, dai dolci pendii che circondano Città di Castello ai dintorni di Gubbio – tanto per fare qualche esempio – è tutto un fiorire di vecchie cascine e casali ristrutturati e trasformati in splendide e accoglienti aziende agrituristiche, immerse nella più assoluta tranquillità. Soggiornandovi è facile ritrovare sé stessi, riscoprire il piacere del relax, imparare ad apprezzare nuovamente i ritmi dolci della natura. Ma altre potrebbero essere le ragioni che ti attirano in Umbria. Come non restare affascinati dai centri medievali, ricchi di storia e di scorci caratteristici? Cascia, Norcia, Spello, Orvieto, Todi, Spoleto sono soltanto alcune delle città capaci di stregare il visitatore a caccia di percorsi poco battuti, e proprio per questo più attraenti, con le loro piazzette raccolte, le strade lastricate e porticate, le torri e le mura medievali.

E che dire di Perugia e Assisi? Si tratta delle due città umbre giustamente più rinomate, quelle più turistiche, meta di visitatori provenienti da tutto il mondo che vi si recano per gustarne le opere d’arte e architettoniche. Ma nel caso di Assisi la capacità d’attrattiva artistica si sposa con il non meno importante richiamo religioso. Qui i pellegrini si mescolano ai semplici turisti tanto nella basilica di San Francesco, decorata dal famosissimo ciclo di affreschi di Giotto, quanto nella basilica di Santa Chiara che conserva il corpo della santa e il crocifisso venerato dal Poverello di Assisi in San Damiano. Ma tutta l’Umbria, mistica terra di santi importanti, quali Francesco, Rita, Benedetto, Chiara, Valentino, con i suoi conventi, i suoi santuari e le mille chiesette è anche un unico grande luogo di pellegrinaggio che non ha pari in Italia e nel mondo. E del resto, quale altra zona avrebbe saputo accogliere e soddisfare i bisogni dello spirito e dell’anima come l’Umbria sa fare?

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