IN ITALIA

Un insolito carnevale a Venezia

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L'immagine ormai classica che sovviene alla mente se si pensa al Carnevale di Venezia è piazza San Marco, la folla, le maschere con pose statuarie da attori consumati ☺. Su ogni lato venditori ambulanti, e la sensazione di essere un puntino in un oceano, alla ricerca di quella magia che ti avvolge al solo pensiero di questa città invasa dai colori del carnevale. La storia del Carnevale di Venezia ci insegna però che non sempre è stato così. Il primo documento che ne parla risale a ben novecento anni fa, quando il periodo dedicato ai festeggiamenti era molto più lungo di quello odierno, ed iniziava addirittura il 26 dicembre.

I veneziani potevano lasciare le loro occupazioni per godersi gli spettacoli di acrobati e giocolieri e gozzovigliare tra le prelibatezze portate da lontano. Non c’erano tutte le maschere che conosciamo oggi, ma ne esistevano solo due: la bianca e la moreta. Le due maschere annullavano le differenze tra le persone: dietro le maschere si era tutti uguali, non c'era più distinzione di sesso, stato sociale o provenienza. Durante i giorni del carnevale tutto sembrava potesse realizzarsi e nulla era impossibile.

Se vuoi ritrovare le sensazioni dell’antico Carnevale di Venezia, allora allontanati da piazza San Marco e vai verso il sestiere di Cannaregio e il ghetto ebraico. Ti imbatterai in persone mascherate, panni stesi al sole ad asciugare, coriandoli e stelle filanti sull'asfalto. Il nostro consiglio è di lasciarti trasportare: lascia da parte la cartina… Perditi! 

Il vero carnevale qui, non è fatto soltanto di maschere e souvenir, ma di persone in festa, grasse risate, cibo e musica per tutta la notte. Entra in un bacaro (tipica osteria veneziana), brinda con la gente del posto. Tieni gli occhi aperti perché dietro ad un portone, magari in uno scantinato, potrebbe esserci qualcuno che fa festa proprio come succedeva un tempo, quando la città brulicava di feste nei palazzi antichi, ma anche tra le case della gente comune.

Punta poi verso Castello: vedrai intensificarsi i negozi e i ristoranti. Entra in quello che ti ispira di più, guidata dall’istinto, ed immergiti nell'atmosfera che si respira. Potrà capitarti di incontrare un oste che suona la chitarra insieme agli avventori del locale, clienti che intonano canzoni e chissà, magari troverai anche qualcuno che ti invita a ballare. Se saprai metterti alla ricerca ritroverai quell'atmosfera gioiosa che si respira a Venezia dalla notte dei tempi e che ne ha fatto la sua fortuna portandola a diventare il simbolo per eccellenza del carnevale d’Italia.

[Credits photo: Mi prendo e mi porto via]

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