CONSIGLI DI VIAGGIO

Viaggi al confine degli Stati Uniti: l’Alaska inesplorata

Se è vero che i viaggi nelle terre estreme lasciano sempre il segno, questo è ancora più vero se ne intraprende uno in Alaska, quarantanovesimo stato degli Stati Uniti d'America.
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La storia del giovane è stata riportata prima in un libro e poi in un famoso film diretto da Sean Penn: Into the Wild. Grazie al film è iniziata una nuova ondata di viaggi negli Stati Uniti che non si sono fermati solo alla caleidoscopica New York ma hanno puntato alla natura difficile dell’Alaska.

Questa distesa infinita di laghi, ghiacciai e alberi sparsi in oltre un milione e mezzo di chilometri quadrati è abitata solo in minima parte lasciando quindi l’ebbrezza, ai più avventurosi, di pestare un territorio mai esplorato prima.

Compagni nei viaggi verso l’ultima frontiera degli Stati Uniti sono lupi e grizzly, che prima dell’uomo hanno occupato queste terre. L’essere umano è arrivato in massa soprattutto a seguito del ritrovamento di giacimenti d’oro.

La febbre che ha colpito molti americani all’epoca ha portato oggi alla esistenza di diverse realtà anche altamente urbanizzate come Anchorage.

Il consiglio è però quello di non pernottare qui, ma magari di affittare un camper che permetterà di lasciare maggiore libertà, sia che si viaggi verso il Denai National Park (il più a nord degli Stati Uniti), sia che si raggiungano le coste sull’oceano Pacifico.

Al Denai National Park potrete raggiungere il monte più alto degli Stati Uniti, il McKinley con i suoi 6.194 metri. L’unico modo però per transitare nel parco è utilizzare gli autobus navetta che vi porteranno anche in prossimità dei diversi campeggi che sorgono all’interno della riserva.

Sulla costa oceanica si trova invece la bella cittadina di Sitka, fondata nel 1799 dal governatore russo dell’Alaska. Tracce delle prime popolazioni autoctone della zona sono riscontrabili all’interno dello Sheldon Jackson Museum.

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