CONSIGLI DI VIAGGIO

Medjugorje: un viaggio della pace lungo trent’anni

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I viaggi organizzati per Medjugorje di solito prevedono una permanenza di qualche giorno, quattro o cinque per permettere di visitare con calma il santuario e concedere più tempo per la preghiera.

A volte questi pacchetti inseriscono anche delle escursioni, come quella che prevede la visita alla città di Mostar e una passeggiata fino alle cascate di Kravice.

Molto spesso durante l’organizzazione dei viaggi ci si può perdere nella ricerca di un alloggio, seppure le tipologie di sistemazioni sono numerosissime nella città e nei dintorni. A Medjugorje ci sono, infatti, molte possibilità di pernottamento, grazie anche alla disponibilità di alloggi privati e pensioni.

Il consiglio è, se si è poco esperti di prenotazioni on line e viaggi fai da te, di affidarsi a tour operator e accompagnatori che potranno aiutarvi anche in tutte le pratiche burocratiche necessarie per accedere in questa nazione.

È possibile inoltre rivolgersi alle associazioni di volontariato che a Medjugorje aiutano le persone anziane o i disabili durante il pellegrinaggio. Viceversa  potreste pensare di proporvi come volontari per aggiungere al vostro viaggio anche un’azione caritatevole.

Offrirsi agli altri è proprio una delle vie per meglio comprendere lo spirito cattolico di questo luogo, che sempre più sta diventando un punto di riferimento per tanti fedeli. Molte persone stanno infatti mettendo il loro tempo a disposizione delle svariate opere promosse all’interno del santuario e non solo.

Fra i nomi illustri spicca quello del giornalista italiano Paolo Brosio che si è da poco convertito ad una vita sicuramente più morigerata diventando uno fra i principali fautori di un rinnovamento spirituale.

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