CONSIGLI DI VIAGGIO

House sharing per viaggiare a basso costo

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Viaggiare risparmiando

Giugno è tempo di organizzare le ferie, prenotare i viaggi e gli alloggi e fare un rapido conto delle spese pronosticate. Gestire meglio le finanze, senza tuttavia farsi mancare nulla, è sempre più possibile grazie alla pratica dello “sharing”, il nuovo modo di viaggiare. Se è già comune condividere l’auto, usufruendo di un convenientissimo passaggio verso la meta delle vacanze, è possibile beneficiare di questo modo di risparmiare anche mentre viaggi in famiglia, con l’House Sharing.
L’anche detta ‘House Exchange’, lo scambio della casa è una pratica che consiste in uno scambio temporaneo di abitazione tra i diretti proprietari e i loro nuclei familiari. Una scelta comoda, che richiede un’organizzazione meticolosa, ma che permette a molte famiglie di non rinunciare alle meritate vacanze, pur non disponendo di un budget cospicuo.

La nascita dell’house sharing
La necessità di ricorrere all’house sharing si manifesta già a partire dagli anni ’50 quando gli insegnanti, in ferie per più di due mesi durante il periodo estivo, iniziarono a scambiarsi le case per abbattere il costo degli affitti degli alloggi delle vacanze.
In Italia o all’estero, questa pratica è stata recuperata specialmente nei periodi di forte crisi economica dove, sempre più spesso, andare in vacanza è diventato un lusso che solo in pochi possono permettersi.

Come funziona esattamente?
Sono molto i siti di house sharing a cui attingere e in cui cercare la destinazione perfetta per la tua vacanza, proprio come te l’eri immaginata! Con questo sistema anche quell’attico a Manhattan, paradossalmente, potrebbe diventare la tua casa delle vacanze! Come? La casa con cui ‘barattare’ l’affitto gratuito deve naturalmente rispecchiare determinati standard qualitativi e offrire un livello pari a quello corrisposto.
Nel caso dell’Italia, sono naturalmente avvantaggiati tutti i proprietari di immobili centrali in rinomate città d’arte, ma anche le abitazioni dislocate sui colli toscani o i casolari solitari immersi nella natura.

La registrazione
Per completare con successo la pratica è bene iscriversi ad un sito specializzato: con il semplice pagamento di un canone annuale sarà possibile avere l’accesso agli annunci in Italia e all’estero nei quali sono specificati i termini di “scambio” della casa: il periodo del trasferimento, il numero di persone da poter ospitare, la possibilità di alloggiarvi con degli animali e la distanza dal centro abitato più vicino.
Nello stesso sito sarà quindi obbligatorio compilare un form simile in cui si specifichino le stesse informazioni riguardo la nostra abitazione.

Il galateo dello sharing
Dopo aver preso i dovuti accordi e aver capito il tipo di ospiti che avrete in casa sarà possibile organizzarsi al meglio per valutare insieme il tipo di confort richiesti. Se ci saranno dei bambini, ad esempio, è un bel gesto far trovare loro qualche giocattolo, ma anche nascondere gli oggetti più fragili per permettere ai più piccoli di muoversi in tutta tranquillità.
Sia in casa vostra, sia nella casa che vi ospita, al momento di andare via, è importante far trovare tutto pulito e in ordine con letti rifatti, biancheria da bucato e saponette nuove in bagno. Fai trovare loro  una bottiglia di latte e dei biscotti per la prima colazione: una piccola gentilezza che farà la differenza!

Homesitter: guardiano cercasi
Una soluzione estrema per chi non ha una casa da scambiare è quella di offrirsi come homesitter, una sorta di guardiano per periodi più o meno lunghi a cui sia permesso di portare, al seguito, la propria famiglia alla ricerca di uno scambio culturale importante.

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