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Carnevale: 5 appuntamenti imperdibili e meno conosciuti

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Il Carnevale è una festa di origini antiche che, ancora oggi, non perde il suo fascino. Da sempre ha rappresentato il periodo in cui era possibile ribaltare le regole sociali acquisite e vivere in un mondo idealmente rovesciato che permetteva anche di esprimersi, con l’aiuto della satira, contro il sistema politico ed economico. Il tempo, poi, ha apportato novità in base alle epoche e ai costumi. Oggi l’Italia, in ogni suo borgo, paese e città, è un tripudio di colori, maschere e carri che animano le vie con parate gioiose legate alla tradizione

Abbiamo raccolto alcuni delle feste più belle che attraversano il Bel paese, ma ancora non hanno conosciuto la gloria di Venezia e Viareggio. Se hai deciso di non perderti il Carnevale quest’anno, prendi ispirazione dalla nostra lista. Scoprirai luoghi in cui la tradizione contadina o gli usi di epoca napoleonica sopravvivono, anche solo per un giorno e in un clima di festa. 

Per il 2016 le celebrazioni si apriranno, indicativamente e con variazioni locali, il 24 gennaio. 

  • Il Carnevale di Acireale

Il Carnevale di Acireale, città nota anche per un torrone al pistacchio da leccarsi i baffi, è una grandiosa festa i cui protagonisti sono gli spettacolari carri allegorici. La tradizione risale all’inizio del 1600 quando le maschere-personaggio, fatte di argilla e cartapesta, erano utilizzate come strumento di satira sociale per attaccare il sistema politico ed economico. Oggi per le vie della città sfilano carri con figure maestose e coloratissime che si avvicendano in vere e proprie esibizioni, gareggiando in bellezza tra di loro.

Si adatta a chi: ama i carri spettacolari.

Il Carnevale di Cento

Il Carnevale di Cento si svolge in provincia di Ferrara e grazie al suo gemellaggio ufficiale con quello di Rio de Janeiro trasporta spettatori e partecipanti in vere e proprie atmosfere danzerecce brasiliane. Il centro storico è attraversato da carri impegnati in coreografie animate da musica e gruppi di figuranti in maschera. Il fulcro della manifestazione è il rogo che brucia la maschera di Tasi, patrono simbolico della festa carnevalesca. Per fare divertire anche i più piccoli esiste un momento magico: il gettito di peluche e gonfiabili.

Si adatta a chi: sogna il carnevale in stile brasiliano.

  • Il Carnevale di Ivrea

Il Carnevale di Ivrea prende origine da una storia di affrancamento dalla tirannide che risale al Medioevo. La tradizione racconta che la giovane figlia del mugnaio, Violetta, rifiutò lo ius primae noctis al barone che affamava la città e così accese la rivolta dei cittadini. Per ricordare questa insurrezione è nata la famigerata Battaglia delle arance, la cui origine è legata alla metà del 1800. La sfida sportiva avviene secondo delle regole cavalleresche non scritte che garantiscono l’incolumità di tutti. Oggi la tradizione continua e partecipano alla manifestazione oltre 4000 tiratori divisi in 9 squadre e 50 carri che celebrano, in un clima di festa e agonistico, il senso della libertà. Chiunque può partecipare iscrivendosi in una delle squadre che gareggia a piedi oppure trasformandosi in “equipaggiamento” di un carro.

Si adatta a chi: ama divertirsi in maniera attiva.

  • Il Carnevale di Ronciglione

Nella provincia di Treviso, a Ronciglione, esiste un Carnevale tutto speciale che assomma in sé le tradizioni che fanno riferimento a momenti storici diversi. Nasce dalla tradizione rinascimentale e barocca e il suo simbolo sono le corse dette dei Barberi (nate alla fine del 1500), ovvero di cavalli non montati da un fantino. La manifestazione, che dura diversi giorni, si apre con la Cavalcata degli Ussari, un gruppo di cavalieri che, abbigliati con un costume del XIX secolo, attraversa il paese. Dopo questa parata arriva la sfilata dei carri preparati dai mastri artigiani e quella delle confraternite che offrono cibo e vino agli spettatori.

Si adatta a chi: ama le corse.

  • Il Carnevale di Putignano 

La Puglia ha uno dei Carnevali più belli d’Italia che vanta una caratteristica particolare: è il più lungo d’Europa. Questa definizione si riferisce alla sua parata di carri allegorici di cartapesta che rappresentano il mondo della politica, della cultura e della società. Sono molti i riti celebrati durante i giorni dedicati alla manifestazione. Si inizia con la Festa dell’orso, in cui questo animale dalle capacità magico-divinatorie sfila nel centro del paese. Subito dopo arriva il rito della Estrema unzione del Carnevale durante il quale viene messa in scena una mascherata fatta di finti sacerdoti che impartiscono la benedizione in modo bizzarro. Infine, a chiudere la festa, arriva il Funerale del Carnevale, il momento in cui, per prepararsi al digiuno quaresimale, i partecipanti si danno alla pazza gioia abbuffandosi e sbevazzando davanti alla Campana dei Maccheroni. La specialità culinaria? Sono proprio i maccheroni conditi con il sugo.

Si adatta a chi: è goloso.

Hai deciso dove festeggerai il tuo prossimo Carnevale? Prepara subito la tua maschera.

 

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