DONNE E LAVORO

Casa Bonita: una maison d’hôtes a Minorca come progetto di benessere e sostenibilità personale

Gloria Vanni, giornalista, blogger e divulgatrice digitale, porta avanti un progetto di sostenibilità e benessere che - nelle sue tappe salienti - è il blog di crescita personale Less Is Sexy e poi una nuova avventura sfociata - alla soglia dei sessant’anni - nell’apertura di una guest house, una casa per ospiti sull’isola di Minorca, Baleari. Il tutto è legato da un fil rouge, una domanda solo in apparenza semplice come «Sono felice?». Scopri come la risposta a questa domanda può avere risvolti positivi sul corso della tua vita e portarti su un’isola ad aprire il tuo Bed and Breakfast.
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Perché una giornalista apre una maison d’hôtes su un’isola spagnola?

Le esperienze ti fanno crescere e credo di aver iniziato il mio percorso di crescita a 19 anni quando una mattina mi sono svegliata e mi sono detta: «Da oggi sono me stessa!». Mi è capitata più o meno la stessa cosa a 58 quando ho visualizzato la gabbia in cui mi ero rinchiusa. A 20 sono andata via da Genova per andare a lavorare in barca a vela per 5 anni. Ero una genovese molto chiusa e in mare ho imparato a vivere in spazi ristretti, a rispettare e a farmi rispettare. Nel frattempo mi sono laureata in Lettere Moderne con una tesi in psicologia sulla coppia che sceglie di vivere in barca. Ho deciso di fare la giornalista e mi sono trasferita a Milano, lavorando come professionista fino al 2008. Mi sono occupata di attualità, life style, gastronomia e viaggi. Amavo il mio lavoro e ho fatto l’inviato di bontà nel mondo. Poi il mio editore ha chiuso i battenti. Così, da un giorno all’altro, mi sono ritrovata in mezzo alla strada ed è stato uno shock. Mi sono chiesta: «Ora cosa faccio?». Avevo lavorato tanto e possedevo un curriculum troppo ingombrante per trovare di nuovo un impiego in un periodo di crisi. Ho deciso di trasformarmi in una giornalista digitale e investire le mie energie per comunicare e condividere la sostenibilità. Così nel 2013 ho aperto il mio blog Less is Sexy. Poi, nel 2016 la mia sostenibilità mi ha condotta verso un altro cambiamento di vita.

Less Is Sexy propone un vero e proprio manifesto di sostenibilità personale: in cosa consiste?

Consiste in prendersi cura di sé, degli altri, della Terra; contribuire a un mondo migliore; praticare azioni (stra)ordinarie; scegliere comportamenti innovativi e cambiare abitudini; condividere esperienze e coltivare i propri talenti. Questi i punti salienti del Manifesto.

Manifesto che si è tradotto in un nuovo cambiamento di vita alla soglia dei sessant’anni?
Less Is Sexy è nato perché sentivo la necessità di parlare e condividere la sostenibilità intesa come “prendersi cura di”. Una strada difficile, soprattutto in Italia, che però mi ha dato molte soddisfazioni. Ora è il blog è in standby perché voglio lavorare sulla comunicazione della mia guest house a Minorca e sul blog di Casa Bonita. Nessuna esperienza va persa e continueranno a esserci connessioni tra i due blog: Less Is Sexy è sempre online. Mi sono occupata di ospitalità in barca, poi a Milano e ora me ne occupo in Spagna, nella più riservata e protetta delle Baleari. Scelta nata dalla mia abitudine a pormi domande. È mia consuetudine fare spesso il punto della situazione e chiedermi: «Sono felice?». E se non lo sono, perché? Ho sempre saputo che non avrei trascorso tutta la mia vita a Milano dove sono stata felice e ho realizzato tanti sogni. A lungo ho pensato che avrei cambiato vita quando non ci fossero più stati i miei genitori. Poi, è arrivato il momento in cui ho capito che dovevo cogliere l’occasione e avere il coraggio di chiudere una porta per aprirne un’altra

Casa Bonita a Minorca è il tuo nuovo progetto di vita: com’è nata questa avventura?

Quando nel 2015 mia figlia è uscita da casa, ho messo il mio appartamento su Airbnb. Il mondo è entrato nella mia casa mia. Offrire ospitalità, prendermi cura dei miei ospiti è un’esperienza che mi piace tantissimo. Era l’anno di Expo ed è andata benissimo. Poi nel 2016 c’è stato un inevitabile calo fisiologico. È allora che mi sono detta: «Basta Milano! Non c’è più alcuna necessità che io debba rimanere qui. Come giornalista digitale, posso lavorare ovunque nel mondo, mi basta una connessione Internet». Ero stufa di cemento, smog, ritmi frenetici e consumi obbligati. Volevo il mare e un’isola nel Mediterraneo. Ho condiviso questa idea con Nino - il mio ex marito, con cui ho mantenuto un rapporto di amicizia e che, vivendo come me un periodo di trasformazione, era disponibile ad affrontare una nuova sfida – e ho chiesto il consenso ai miei familiari per essere certa che la mia scelta non fosse un problema. Ho cercato casa a Minorca e per oltre sei mesi ho condiviso le mie intenzioni con pochissime persone. Avevo la necessità di proteggermi e di non farmi distogliere dai brusii del mondo.

Quali sono stati i passaggi pratici per aprire la tua maison d’hôtes?

In quattro viaggi, da settembre a febbraio – un tour de force da “milanese imbruttita”- ho verificato le ricerche di case fatte online in Italia. Ero attratta da Mahon, più autentica e meno turistica di Ciutadella. Volevo la natura vicina alla città e mi sono resa conto che dovevo rinunciare alla casa vista mare perché, come tutte le mete turistiche, fuori stagione le coste sono disabitate e significa vivere nel nulla. Ho venduto il mio appartamento di Milano e la cinquantesima casa che ho visto era Casa Bonita. Aveva già tre camere con bagno e uno studio da trasformare in suite. Siamo arrivati a Minorca il 17 marzo 2017 e, finiti i lavori di ristrutturazione, sono riuscita ad avere la licenza turistica (non è una passeggiata!), indispensabile per affittare in regola. Abbiamo cominciato a fare ospitalità a fine maggio, senza perdere la stagione.

Chi sono stati i tuoi primi clienti?

Con il passaparola sono arrivati conoscenti e amici. Con Airbnb sono arrivante persone dal mondo. Altri ancora attraverso il sito web casabonitamenorca.com e Trip Advisor. La cosa bella è che tanti ritornano: una coppia di francesi è venuta a Casa Bonita quattro volte in 18 mesi.

Cosa occorre tenere a mente se vogliamo cambiare vita?

Devi porti delle domande. Dovresti per esempio chiederti quali sono i tuoi valori e se sono in sintonia con quello che stai vivendo. Un’altra buona domanda è “Posso vivere con meno?” che è il pay off di Less Is Sexy. È vero che non possiamo risolvere i problemi del mondo ma stare bene con noi stessi e con chi ci sta attorno, questo sì, possiamo e dobbiamo farlo. Nel momento in cui ci rendiamo conto che qualcosa non va, dobbiamo continuare a cercare una soluzione. E non importa se la prima non funziona e occorre cercarne un’altra. Gli errori sono indispensabili ingredienti della nostra felicità. Il grande sociologo polacco Zygmunt Bauman diceva che la vera felicità è cercare soluzioni ai problemi.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Prima di tutto voglio che i miei ospiti si sentano a casa e vivano esperienze di benessere con premure e attenzioni quotidiane come la piscina d’acqua salata, la sauna a infrarossi e volendo massaggi a domicilio. Come la torta fatta in casa a colazione, la cena a bordo piscina, il ristorante giusto e suggerimenti utili su cosa vedere e fare in un’isola grande come l’isola d’Elba che oltre alle spiagge caraibiche possiede uno straordinario patrimonio naturale e storico. Offro ciò che mi piace e vorrei trovare quando viaggio. Inoltre, sto organizzando per maggio dei percorsi esperienziali della durata di quattro giorni: uno di creatività al femminile con Caterina Lazzarini e uno di mindfulness con Giulia Fiorentini. Continuo anche a fare la giornalista e scrivo per Isola di Minorca, media digitale per cui intervisto gli italiani che vivono sull’isola. Nella mia vita minorchina c’è anche spazio per il volontariato e collaboro con il GOB, la più antica associazione di ecologismo responsabile delle Baleari: pulisco spiagge, fattorie e contribuisco anche alla loro comunicazione. Insomma, faccio le stesse cose di prima in un piccolo paradiso in mezzo al mare e… sì, sono felice!

Olivia Chierighini
Scritto da:

Olivia Chierighini

Giornalista e autrice, Olivia Chierighini scrive solo delle cose che ama di più, esclusi i gatti: le persone, la cultura e il cibo. Nonostante il lavoro quotidiano sul web, crede nell’imprescindibilità dei libri e del profumo della neve. Quando non legge, cucina: come tutti i bravi cuochi, ha un pessimo carattere ma ama la condivisione. Segno zodiacale Leone: ne incarna appieno tutte le qualità e i difetti.

OliviaQuantoBasta

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