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Endometriosi, una nemica ‘silenziosa’

L’endometriosi è una malattia molto subdola: occorrono all’incirca 9 anni per diagnosticarla con esattezza e può colpire in modo molto grave, con un costo elevato in termini di sofferenza fisica, psicologica e di gravi problemi di infertilità.
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Una diagnosi difficoltosa

L’endometriosi è una malattia molto subdola: occorrono all’incirca 9 anni per diagnosticarla con esattezza e può colpire in modo molto grave, con un costo elevato in termini di sofferenza fisica, psicologica e di gravi problemi di infertilità.

Le forme meno gravi, di solito, passano inosservate ai controlli ginecologici e la sua diagnosi difficoltosa può far perdere di vista la cura adeguata al problema, che dipende sempre dalla gravità del caso.

I sintomi principali

Proprio perché molto vari e poco riconoscibili, i sintomi dell’endometriosi sono di difficile diagnosi. Dolore pelvico cronico, rapporti sessuali dolorosi, mestruazioni abbondanti accompagnate da perdite di sangue a metà ciclo, stanchezza cronica e disturbi intestinali, sono solo i principali.

Questi campanellini d’allarme, in realtà, sono la spia a isole di tessuto endometriale, quello che di norma riveste la superficie interna dell’utero, situate in posizione anomala fuori dall’utero stesso.

La trasmissione

Nonostante le numerose ricerche, non sono state ancora chiarite le cause di questa malattia.

Gli esperti sostengono l’ereditarietà della patologia: il 7% delle donne che ne soffre, infatti, ha madri o sorelle affette a loro volta.

Un’altra causa è stata invece ricercata nel ruolo dell’inquinamento ambientale, a causa del quale alcune sostanze inquinanti, come le diossine, possono interferire con il sistema endocrino e con quello addominale, favorendo l’attecchimento di frammenti di tessuto endocrinale in zone anomale.

Fertilità a rischio

L’endometriosi è una delle cause principali della sterilità femminile. Il 40% delle donne affette da questa malattia, infatti, ha ritardi (o vere e proprie impossibilità) nel dare avvio ad una gravidanza. Tuttavia, quando il concepimento avviene, la gravidanza non è minimamente compromessa da questo disturbo.

Paradossalmente è proprio la gravidanza la miglior cura all’endometrosi: senza ciclo, infatti, l’infiammazione viene attenuata, i sintomi dolorosi scompaiono e i focolai di tessuto endometriale regrediscono naturalmente.

La cura e i rimedi

Analgesici e antinfiammatori sono i metodi più comuni predisposti per i casi meno gravi. Per tutti gli altri è consigliata la somministrazione orale di un anticoncezionale in grado di inibire l’ovulazione. A chi è in cerca di una gravidanza, invece, si consiglia di tentare il concepimento subito dopo l’interruzione della pillola.

Nei casi più seri, quando lo specialista decide di ricorrere al bisturi, bisogna tentare il concepimento in tempi brevi dopo l’intervento, anche ricorrendo alla fecondazione assistita, se necessario.

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