CRESCITA

L'ora della merenda

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Il cestino della merenda

Tanto per gli adulti che per i bambini, un piccolo break a metà mattina o una pausa nel pomeriggio sono spesso importanti perché una buona merenda contribuisce a distribuire uniformemente l’apporto energetico e calorico indispensabile per affrontare con la carica sufficiente l’intera giornata.

La merenda diventa così un rito irrinunciabile che dovrebbe fornire al piccolo il 10-15% delle calorie totali giornaliere equivalenti alle 150-200 calorie giornaliere.
Naturalmente la scelta della merenda ideale privilegia l’assimilazione dei carboidrati, di facile digestione e assimilazione. Oltre ai carboidrati è opportuno che la merenda offra anche il giusto apporto di proteine, vitamine e sali minerali indispensabili per una crescita sana ed equilibrata.

Le merendine preconfezionate non sono tutte rifiutabili a priori, ma saper leggere l’etichetta è tutto ciò che è in tuo potere per assicurare a tuo figlio un’alimentazione corretta e sana. Un indicatore tangibile del suo grado di affidabilità, ad esempio, è la presenza o meno di farina, ingrediente fondamentale per misurarne la lievitazione e genuinità.
In generale, però, è bene eliminare tutti gli snack che forniscono unicamente un apporto di zuccheri semplici e optare, invece,  per pietanze ricche di amido, presente ad esempio nei cereali.
Ma il momento della merenda non è solo tempo di spuntini quanto, invece, anche di ottime bevande energetiche naturali: succhi di frutta, frullati o centrifughe per il tuo bambino. Dissetarsi è importante e utile per assumere con facilità un gran quantitativo di vitamine in un solo bicchiere!

Naturalmente, a seconda della fascia d’età, le esigenze alimentari di ciascun bambino sono diverse perché il nutrimento o la consistenza dell’alimento stesso variano considerevolmente.

A 12 mesi: la consistenza dell’alimentazione è ancora morbida e delicata e sono perfetti, dunque, le gustose pappe alla frutta, i frullati e le mousse da preparare direttamente in casa sbucciando e tagliando la frutta selezionata  e passandola al mixer con un po’ di acqua.

Verso i 2 anni: la merenda diventa una pausa necessaria e un’abitudine imprescindibile che, proprio perché quotidiana, deve essere necessariamente sana. La frutta resta un elemento chiave da proporre insieme ai dolcetti fatti in casa. Oltre al lato ‘dolce’ prova a sperimentare qualche spuntino salato come un toast di mozzarella e pomodoro o un tramezzino con il prosciutto cotto.

Durante la scuola materna: il rituale della merenda scandisce quotidianamente i ritmi pomeridiani e sancisce la prima forma di socializzazione del bambino con i suoi coetanei. La soluzione è sempre una merenda naturale, fresca come quella ‘di una volta’, leggera ma incredibilmente nutriente. Perfetta la frutta caramellata o, in alternativa, data la stagione calda, un bel ghiacciolo preparato con latte e frutta fresca. Un’idea golosa e divertente da mangiare!

Qualche piccolo consiglio
La merenda non sostituisce un pasto completo, ma è pensata per spezzare la fame e non far arrivare il bambino troppo affamato a tavola. Per questo motivo si raccomanda di distanziare la merenda dal pasto successivo di almeno due ore e mezza.
La scelta della merenda è importante e deve essere effettuata con consapevolezza e accortezza variando spesso, in modo da assicurare tutti i nutrimenti senza però correre il rischio di superare le 200 calorie a merenda.
Impartire a tuo figlio l’approccio corretto nei confronti del cibo è fondamentale e, per questo motivo, è bene non permettergli di ingozzarsi davanti alla televisione, ma pretendere che si concentri maggiormente sui suoi pasti.




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