SCUOLA

Mamma, ho preso quattro a scuola!

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Bisogna però ricordare che i nostri figli percepiscono il successo scolastico come un giudizio affettivo. E' quindi importante intavolare con nostro figlio un dialogo costruttivo, rassicurandolo, spronandolo e cercando di affrontare questo momento in maniera corretta.

Se, ad esempio, tuo figlio vive in modo drammatico i voti bassi, è sbagliato fare finta di nulla. Minimizzando la cosa, rischi infatti di svalutare anche la persona che l'ha presa: parole come "non prendertela", "può succedere" non bastano.

Affronta l'argomento con lui spiegandogli, ad esempio, che anche la mamma può sbagliare ma non per questo il papà le vuole meno bene.  Cerca anche di cambiare il tuo atteggiamento: molto spesso un tale comportamento sorge perché tendiamo a dare per scontato i successi scolastici , mentre sottolineiamo solo i risultati meno brillanti. Cogli quindi ogni occasione possibile per sottolineare, durante l'anno scolastico, tutti quei piccoli o grandi successi ti tuo figlio.

Se invece, dopo l'ennesima insufficienza, tuo figlio di chiede ti cambiare scuola, cerca di non assecondare immediatamente la sua richiesta ma tanto meno di negarla senza neanche prenderla in considerazione.

Parla con lui cercando di capire i desideri o i progetti che accompagnano questa sua decisione: fagli capire che scappare non è sempre la soluzione migliore perché non è detto che cambiando scuola le insufficienze non si ripresenteranno sulla pagella.

Approfitta di questa situazione per chiederti se nella vostra famiglia privilegiate le soluzioni radicali ed affrettate rispetto a quelle più meditate: l'atteggiamento di tuo figlio potrebbe infatti derivare da un modo di fare che ha acquisito in famiglia.

Tuo figlio tende a nasconderti i suoi insuccessi scolastici? Probabilmente non vuole rivelarti le sue difficoltà perché teme il tuo giudizio.

1. Cerca perciò di non farti vedere offesa perché ti ha nascono un brutto voto ed evita di indagare tra gli insegnanti a sua insaputa.

2. La cosa più giusta da fare è quella di rassicurarlo affettivamente, facendogli comprendere come un brutto voto non lo renderà certo più antipatico o sgradevole.

3. Parlagli delle tue frustrazioni al lavoro: capirà che anche i genitori devono affrontare insuccessi e difficoltà proprio come fa lui.

4. Affiancalo, per quanto ti è possibile, durante l'esecuzione dei compiti scolastici : in questo modo li comunicherai che anche nei momenti difficili la famiglia è lì per sostenerlo e non lo solo per giudicarlo.

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