PRIMA INFANZIA

Quel cervellone del mio bebé

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È una vera e propria rivoluzione scientifica: perché, se fino a poco tempo si credeva che la mente dei bambini nei primi mesi di vita fosse dotata di capacità limitate, adesso le ricerche più avanzate concordano sul fatto che i bebé hanno un cervello molto più creativo e aperto di quello degli adulti. Quelli che infatti fino a poco tempo fa erano considerati difetti, come l'incapacità di concentrare l'attenzione, sono in realtà doti assai preziose, che favoriscono l'apprendimento.

Il bambino infatti riesce ad assorbire, quasi come fosse una spugna, una gamma di sensazioni molto ampia e una ricchissima quantità di informazioni utili. Noi adulti stentiamo a rendercene conto, perché i piccoli non parlano, non esprimono i loro desideri e le loro scoperte. Ma state pur certi che mentre noi li guardiamo beati e bamboleggiamo con loro, i bebé incamerano dosi massicce di nozioni, più di uno studente universitario molto scrupoloso. Il loro cervello infatti ha più neuroni di quello di un adulto.

Inoltre, le diverse parti della corteccia cerebrale, centro delle sensazioni e del pensiero, sono meglio connesse rispetto all'età matura. Insomma, il bambino ha una grande capacità di vedere nello stesso tempo (e immagazzinare) tanti di quei dettagli di una situazione che a un adulto invece sfuggono completamente, data la sua abitudine a concentrarsi solo su alcuni aspetti della realtà.

La mente dei bambini è totalmente libera, e non è abituata a uno schema di ragionamento. Il suo modo di funzionare può ricordare, per l'altissimo livello di coinvolgimento, le esperienze assai vivide che a volte proviamo, magari vedendo un film che ci appassiona moltissimo o dedicandoci a un hobby che impegna allo stesso tempo totalmente la nostra razionalità e la nostra immaginazione. Anzi, questa sorta di "pensiero infantile", secondo gli studiosi, sarebbe l'ideale per tutte le persone creative, che hanno bisogno di un modo di ragionare libero e non convenzionale. Altro che bimbi ingenui, dunque: già nella culla, sono dei veri cervelloni...

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