PRIMA INFANZIA

Punizioni e castighi, servono davvero?

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L'educazione dei bambini

Meglio essere permissivi o ricorrere a castighi e punizioni per bambini? I metodi di approccio all'educazione dei bambini segue ‘scuole di pensiero’ sempre diverse: c’è chi appoggia le sculacciate e chi invece punta tutto sul dialogo. In ogni caso, psicologi e psicoterapeuti sono sempre più inclini a suggerire sistemi alternativi al castigo nella ‘lotta quotidiana’ con i bambini. Ecco come l’autostima e l’autodisciplina possono essere la scelta vincente in alcune situazioni.

L’elogio. A sostenere la ‘terapia di interazione tra genitori e figli’ è lo psichiatra d’infanzia Timothy Verduin. In questo caso il sostegno è tutto a favore dell’eliminazione delle punizioni per bambini a favore di elogi e abbracci. Il motto di ogni genitore dovrebbe essere: ‘Lasciar perdere i comportamenti cattivi e valorizzare quelli buoni!’. Se è vero che la maggior parte delle punizioni rende i bambini più aggressivi, è altrettanto provato che elogiare i buoni comportamenti dei figli ne aumenterà la frequenza.

I genitori dovranno identificare i comportamenti positivi del bambino e non darli per scontati ma piuttosto esaltarne il raggiungimento. In questo modo i figli si comporteranno bene utilizzando e aumentando l’autostima.

Il discorso in prima persona. Per rafforzare l’elogio, poi, serve anche una buona comunicazione con il piccolo di casa ed è quello che sostiene Thomas Gordon, celebre psicologo infantile americano. Sì agli elogi, dunque, e alla comunicazione. Per farsi rispettare i genitori dovrebbero sempre spiegare perché un determinato comportamento è sbagliato senza ricorrere a frasi offensive o comportamenti violenti.

Spiegare, infatti, aiuterebbe i bambini a responsabilizzarsi, anche perché coinvolgerli può dare vita a soluzioni davvero creative. In quest’ultimo caso, però, per ‘ragionare insieme’ si dovrà aspettare che il bambino sia un po’ più grande.

I castighi per bambini. Anche se autostima e autodisciplina sono sistemi che funzionano, è quasi impossibile non cedere a qualche tipo di punizione. Scegliendo una linea dura e senza comunicazione è probabile che il bambino sentirà di aver espiato la pena e che quindi ci saranno ben pochi cambiamenti. Il consiglio è di optare per castighi coerenti e di breve durata che limiteranno i comportamenti sbagliati. Questo permetterà ai figli di comprenderne il significato senza inutili frustrazioni o sfoghi di rabbia.

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